Rakitic: “Futuro in Italia? Non sono un sacco di patate, decido io”

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Il croato è da settimane sul taccuino di diversi club italiani. Dalla Juventus al Milan, passando per l'Inter, tutti sono in attesa di capire il suo futuro

Rakitic: “Futuro in Italia? Non sono un sacco di patate, decido io”. Il croato parla del suo futuro e dice: “Vorrei concludere il mio contratto nel 2021, altrimenti ne parleremo a fine stagione”

Rakitic: “Il mio futuro in Italia? Sarò io a deciderlo”

A fare chiarezza sul suo futuro, è stato lo stesso centrocampista blaugrana al giornale Mundo Deportivo: “Futuro? Sarò io a deciderlo. Non sono un sacco di patate. Contratto in scadenza nel 2021? Voglio giocare in un club dove sono amato e considerato e dove la mia famiglia stia bene.

Rakitic: “Poter giocare al Barça per me è il posto perfetto”

E sulla sua esperienza fin qui al Barcellona, aggiunge: “Come ho sempre detto, poter giocare al Barça per me è il posto perfetto. Quello che voglio è divertirmi e aiutare la squadra. Ho avuto una prima parte della stagione molto strana, molto sorprendente in negativo per me, ma da lì devo imparare diverse cose e migliorare”.

Rakitic: “Spero di poter concludere questo anno di contratto”

Alla domanda dove giocherà la prossima stagione, l’ ex giocatore del Siviglia risponde: “Certe volte accadono cose che non capisci, ma non si devono capire, solo accettare. Spero di poter concludere questo anno di contratto. Se non sarà così, ci metteremo seduti insieme, ma ora la cosa più importante è essere in vetta e finire la stagione nel miglior modo possibile.

Rakitic: “Italia o Inghilterra? Vedremo cosa succederà”

Su un possibile trasferimento in Serie A o in Premier League, spiega: “Se mi vedo in Italia o Inghilterra? Ripeto capisco la situazione ma deciderò io cosa sarà meglio per me e per la mia famiglia”.

Rakitic: “Ho un affetto speciale per Siviglia”

Infine sul possibile ritorno al suo ex club, il Siviglia, dice: “Ho un affetto speciale per Siviglia e ho sempre detto che sarebbe stato un grande sogno indossare di nuovo quella maglia. Ma non dipende da me. Monchi e tutti a Siviglia hanno il mio telefono, non mi hanno ancora chiamato e recentemente è stato anche il mio compleanno. Di questo mio sentimento, lo sanno tutti”.

 

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