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SuperLega: dalla nascita alla sospensione, cosa è successo?

Analizziamo cosa è successo dalla nascita fino all'ufficiale sospensione della SuperLega

Dopo la notizia che ha generato un vero e proprio terremoto nel mondo del calcio con la nascita della nuova SuperLega, è arrivata un’altra notizia shock: la nuova competizione è già stata sospesa, ma non annullata, a causa dell’addio delle squadre inglesi e dell’Inter. Vediamo nel dettaglio cosa è successo in questi 2 giorni di fuoco.

SuperLega: cosa è successo in due giorni?

Nella notte tra il 18 e il 19 aprile, i 12 club fondatori della SuperLega, ovvero Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Arsenal, Manchester United, Manchester City, Liverpool, Chelsea, Tottenham, Juventus, Inter e Milan, hanno pubblicato sui loro siti un lungo comunicato nel quale davano vita alla nuova SuperLega. Una competizione che avrebbe dovuto sostituire la Champions League e che sarebbe stata composta da un totale di 15 club fondatori e altri 5 che si alternavano ogni anno. Subito scoppiano caos e polemiche.

19 aprile: nasce la SuperLega

Fifa e Uefa immediatamente si oppongono alla nuova competizione e minacciano sanzioni pesantissime per club e giocatori che vi parteciperanno. Anche il mondo della politica europea condanna la SuperLega, soprattutto il primo ministro inglese Boris Johnson, che avrà un ruolo importante nella sospensione della coppa, e il presidente francese Macron. Contrarie sono anche le federazioni dei vari campionati, che minacciano l’esclusione dei club fondatori dai tornei nazionali.

Le reazioni di Uefa e Fifa

UefaFifa immediatamente si sono opposte alla nuova competizione, minacciando in primis i club che sarebbero stati esclusi dalle competizioni europee in corso, ricordiamo che ben 5 club fondatori sono in semifinale di Champions ed Europa League. Inoltre Ceferin e Infantino, presidenti rispettivamente di Uefa e Fifa, minacciano anche i giocatori dei club della SuperLega, che non avrebbero potuto partecipare agli Europei di quest’anno e ai Mondiali in Qatar del 2022.

Le accuse di Ceferin ad Agnelli

Il 20 aprile, nella riunione del Comitato esecutivo Uefa, il presidente Ceferin si scaglia pesantemente contro Andrea Agnelli, presidente della Juventus ed ex presidente dell’Eca ( carica dalla quale si è dimesso subito dopo l’annuncio della SuperLega), affermando:

Ne ho viste tante nella nostra vita, non ho mai visto persone del genere. Non parlerò molto di Agnelli, è una delle più grandi delusioni, anzi la più grande delusione”.

Il tutto è accaduto mentre la Uefa presentava il nuovo format della Champions League, che partirà nella stagione 2024-25 e che vedrà l’aumento delle squadre partecipanti (da 32 a 36), l’eliminazione dei gironi a favore di un unico girone e un minimo di 10 partite garantite per ogni squadra. Format che non soddisfa assolutamente il presidente del Real Madrid e della SuperLega Florentino Perez.

 

Le parole di Florentino Perez

Nella serata del 20 aprile, Florentino Perez ha parlato al Chiringuito TV, una tv spagnola, nel quale esamina tutti i pro della SuperLega e delle gravi perdite economiche che stanno avendo tutti i club a causa della pandemia. Ecco alcune sue parole: “L’Eca stima 5 miliardi di perdite del calcio, il virus ha amplificato tutto. Solo il Real Madrid ha perso 400 milioni.

I problemi sono quando non ci sono entrate, in questo caso la soluzione è fare partite più interessanti e intrattenenti. Siamo arrivati alla soluzione che se invece di far la Champions facciamo una Superlega, saremmo capaci di recuperare le entrate che abbiamo perso”.  E sulla nuova Champions League aggiunge: “Hanno proposto un format che nessuno ha capito come possa funzionare. Nel 2024 così saremo morti, ci sono squadre che hanno perso centinaia di milioni“.

Le proteste dei tifosi e l’abbandono dei club

La SuperLega ha suscitato subito polemiche soprattutto tra i tifosi di tutte le squadre, che hanno aspramente criticato la nuova competizione, definendola come “La fine del calcio”. Oltre alle proteste sui social, in Inghilterra i tifosi si sono fatti sentire nelle strade e nei pressi degli stadi. Ieri sera si è giocato un importante Chelsea-Brighton di Premier League, e centinaia e centinaia di tifosi, tra cui anche Petr Cech ex portierone del Chelsea ed Arsenal, hanno protestato furiosamente contro la società.

Quando però è uscita la notizia dell’uscita dei Blues dalla competizione, i tifosi hanno subito esultato come se avessero vinto una partita. Poco dopo arriva l’annuncio ufficiale dell’addio alla SuperLega del Manchester City, e successivamente arrivano gli addii ufficiali di tutte le altre squadre inglesi e anche dell’Inter.

Sospensione della SuperLega

Dopo l’abbandono di 7 club sui 12 fondatori, e il possibile ulteriore addio del Barcellona, viene convocata una riunione straordinaria tra i presidenti delle 12 società della SuperLega, e nella notte viene ufficialmente annunciata la sospensione della nuova coppa.

Nel comunicato diramato nella notte si legge: “Alla luce delle circostanze attuali, valuteremo i passi più opportuni per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i contributi di solidarietà“. La SuperLega non è annullata e quindi cancellata per sempre, ma verrà presentato un nuovo progetto che magari potrà accontentare tutti.

Le conseguenze

Nella notte è arrivata l’ufficialità della sospensione della SuperLega, con i club inglesi e l’Inter che si sono tirati fuori dalla nuova competizione sia a causa delle pressioni di tifosi e giocatori, ma anche intimoriti probabilmente dalle possibili sanzioni che avrebbero potuto ricevere da Fifa e Uefa. Analizziamo le possibili conseguenze. ECCO I DETTAGLI

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