Serie A

Serie A: Inter-Milan 4-2, le voci dei mister Conte e Pioli

Nel posticipo serale di serie A l’Inter rimonta il Milan e batte i rossoneri per 4 a 2. Ecco le parole dei due mister Conte e Pioli al termine della gara.

Conte (all. Inter)

“E’ stata una notte speciale perchè il primo tempo penso siamo andati in grande difficoltà forse come non mai quest’anno e c’era il rischio di prendere un’imbarcata. Invece siamo stati bravi a riequilibrarci e a capire dove migliorare. Il merito va a questi ragazzi perchè oggi io sono contento perché proprio nei momenti difficoltà riuscire a resistere ai colpi significa che siamo pronti a prepararci a qualcosa di buono”.

Lo scudetto?

“Dico che è assolutamente molto presto per parlare di cose che oggi possiamo comunque sognare. Penso che questo periodo di dieci partite sarà bello intenso e dopo questo periodo potremo dire di più sulle nostre capacità. Adesso dovremo affrontare diverse partite come il Napoli in Coppa Italia e come con la Lazio. Io dico che ci vuole pazienza e tempo perchè le cose non le fai dall’oggi al domani. Oggi i ragazzi hanno dimostrato di avere grande forza e grandi attributi”.

Cosa hai detto nell’intervallo?

“Non c’è stato bisogno di parlare tanto. In situazioni di difficoltà bisogna essere molto chiaro e assumersi delle responsabilità, io per primo. Al tempo stesso, tutti quanti, dal primo calciatore che era in campo all’ultimo che era in tribuna, aveva responsabilità. Dalle situazioni difficili si esce tutti insieme da squadra. Lo dovremo tenere a mente perchè questo ci dovrà dare forza per il futuro nei momenti di difficoltà”.

Nel primo tempo cosa è successo?

“Fare quattro gol al Milan non è da tutti. Io e i ragazzi sappiamo cosa c’è stato di sbagliato nel primo tempo. Abbiamo portato delle modifiche con umiltà, sappiamo che non tutte le partite vanno affrontate nella stessa maniera. Oggi per noi è stato importante perchè ci ha fatto capire che dobbiamo sempre usare la testa al di là delle gambe”.

Young e Moses sono due giocatori più pronti. Eriksen come lo inquadri?

“Per Young e Moses, per una questione di ruolo, non è che ci voglia chissà quanto tempo. Per i centrocampisti diventa più complicato perchè in entrambe le fasi chiedi qualcosa di complicato. Eriksen ha bisogno di trovare ritmo ed entrare in questo tipo di idea. Non nego che avevamo provato a partire con Eriksen poi ho optato per Sanchez perchè non volevo stravolgere molto. Eriksen ha una grande lettura del calcio, più passa il tempo e più diventa un giocatore importante”.

Pioli (all. Milan)

Sulla sconfitta:

“Il primo tempo è nato dalla strategia studiata in settimana, nel secondo tempo ci sono stati due episodi dove dovevamo fare molto meglio. Eravamo forti nella partita, i due gol hanno cambiato la gara. Poi abbiamo avuto la possibilità di pareggiarla, ma in quei due primi gol le nostre disattenzioni hanno pesato. Abbiamo penalizzato una prestazione importante”.

Sull’andamento della gara:

“Le partite cambiano e noi dovevamo stare molto più attenti, l’Inter è molto più esperta di noi ed abituata a giocare certe partite. Loro hanno avuto anche un pizzico di fortuna, abbiamo colpito due pali. Non è che ci hanno preso a pallonate… Sono arrabbiato con i giocatori perché avevamo compiti difensivi, li abbiamo mollati e abbiamo preso gol. E’ stata la miglior prestazione, abbiamo messo sotto un avversario forte che aveva 19 punti in più, non si sono visti. Con più attenzione ora saremmo qui a parlare di un’altra gara”.

Sulla prestazione:

“Abbiamo fatto una grandissima partita, è assolutamente il miglior primo tempo della stagione. Abbiamo perso male nel secondo tempo ma dobbiamo ripartire dal primo tempo. La prestazione va analizzata bene, sono assolutamente convinto della qualità della mia squadra, ma dobbiamo insistere sulle disattenzioni. Non possiamo lasciare Brozovic da solo a tirare, non leggere il taglio di Sanchez... E’ stato un peccato poi non riuscire a pareggiare con l’occasione di Ibra“.

Sul pressing:

“E’ evidente che tu non puoi riuscire sempre aggressivo nella metà campo avversaria. Era impensabile far giocare l’Inter tutta la partita nella sua metà campo, la squadra sapeva che la partita non era finita dopo il primo tempo. Due disattenzioni hanno complicato tutto il resto della gara”.

Sull’amarezza

“Devo essere amareggiato, devo far capire a questi giocatori che se vogliamo stare ad un certo livello l’attenzione e la lucidità sono troppo importanti. Abbiamo messo sotto una squadra che era partita per vincere il campionato, abbiamo lavorato bene, da qui bisogna ripartire, togliendo quelle disattenzioni che hanno pregiudicato una grande prestazione”.

Giovanni De Luca

Giovanni De Luca è nato il 13 agosto 1986, vive a Celle di Bulgheria (SA) e le sue principali passioni sono: il giornalismo, la storia locale, la scrittura e la musica.

Articoli correlati

Back to top button