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Lazio, la qualificazione in Champions League non è un miraggio

Mai come quest’anno la Lazio ha la possibilità di giocarsi le sue carte fino all’ultimo. La qualificazione in Champions League è una concreta possibilità

Media punti da zona Champions League

Una Lazio così non la si vedeva da anni, dalla stagione 2014-2015 che ha portato alla squadra capitolina un terzo posto preziosissimo. Per capire l’imponenza del campionato biancoceleste basti pensare alla media punti da scudetto che sta ottenendo. La banda guidata da Simone Inzaghi viaggia ad una rotta di oltre 2 punti a gara e se non fosse per il duo Napoli-Juventus che viaggia così forte, chissà di cosa si starebbe parlando ora.

Una panchina più lunga

Rispetto agli altri anni la coperta non è più così corta. Difficilmente si è vista una Lazio dall’ampia rosa e Lotito mai ha deciso di investire molto per un numero superiore ai 13-14 giocatori di buona qualità. Quest’anno però il club ha garantito ad Inzaghi una rosa più profonda alla quale attingere.

Nani e Felipe Anderson due jolly di importanza vitale per questa squadra, soprattutto ora che torna tutto in ballo con gli impegni europei. I due esterni offensivi parlano la stessa lingua, calcisticamente parlando e non. Entrambi però possono incidere entrando dalla panchina ed in un campionato molto tattico ma anche molto lento, la loro velocità può fare la differenza. Stesso discorso vale per un’altra scoperta di Tare, vale a dire Marusic. La sua alternanza con Basta è divenuta linfa vitale al momento del serio infortunio del serbo e tutt’ora si sta rivelando come un “quid” molto importante.

L’ultimo step, gli scontri diretti

Se da una parte è vero che la Lazio è migliorata moltissimo sotto ogni aspetto, va anche sottolineata la scarsa media punti negli scontri diretti. Dopo la strabiliante vittoria in casa della Juventus (unica squadra fino ad ora ad aver violato lo Stadium) i biancocelesti sembrano essersi spenti nei match clou. Due sconfitte (nel derby e all’Olimpico contro il Napoli) ed un pari a S.Siro contro l’Inter. Ancora troppo poco per una squadra che mira alla qualificazione in Champions League.

Mai come in questa stagione i tifosi laziali hanno l’obbligo di credere in questo obiettivo, difficile, quasi impensabile fino alla scorsa estate, ma che mano mano assume tutti i contorni di una solida realtà.

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