Coppa Italia

Juventus, Sarri: “Col Milan tutto apertissimo, ci hanno sempre messo in difficoltà quest’anno”

A due giorni dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia, che sancirà il ritorno del calcio giocato dopo l’emergenza Covid-19, Maurizio Sarri è tornato a parlare della sua Juventus

Le parole di Maurizio Sarri sul ritorno in campo della sua Juventus

“Ricominciare con la Coppa? Credo che tutto sommato siamo stati fortunati, ha detto il tecnico bianconero. Giocheremo per tre obiettivi e potremo farlo separatamente uno dall’altro. Questo ci può consentire di focalizzare le motivazioni solo su un target per volta. Può essere vantaggioso”.

L’idea di poter affrontare Coppa Italia, campionato e Champions League in tre momenti diversi piace dunque all’allenatore toscano, che ai microfoni di Sky Sport ha comunque sottolineato l’importanza di non sottovalutare la sfida col Milan di venerdì sera: “Le partite con il Milan, quest’anno, sono state tutte difficili, sia in campionato sia in Coppa.

Quindi è un avversario che a noi crea delle difficoltà. Il risultato dell’andata non ci garantisce niente. Le squalifiche del Milan mi lasciano pensare che giocheranno con un undici competitivo. È una partita con un risultato ancora apertissimo”.

Juventus, Sarri: “Difficile far convivere CR7 e Dybala”

Sarri si è poi concentrato sui singoli: “Dybala e la convivenca con CR7? È un giocatore fenomenale, l’unico problema può essere che lui e Cristiano sono attaccanti atipici e bisogna rispettare certi equilibri tattici.

È chiaro però che hanno talmente tanta classe che si fatica a rinunciare a uno dei due. Pjanic distratto dalle voci di mercato? Ci ho parlato a lungo. Lo vedo meglio di quando ci siamo fermati. Non potrà giocarle tutte, ma lui deve convincersi che è un grande e come tale non può deprimersi se sbaglia due partite”.

Infine una battuta sul Lione, che arriverà alla gara di ritorno degli ottavi di Champions dopo una lunghissima pausa, al contrario dei bianconeri: “È vero, ma noi ci arriveremo dopo 14 partite in un mese e mezzo, quindi andrà valutato l’effetto stanchezza. E in una gara singola tutto si azzera…”.

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