Champions League

Juventus, Cristiano Ronaldo: “Ora possiamo vincere tutto, con Sarri squadra più fiduciosa”

Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita di Champions League contro la Lokomotiv Mosca che si giocherà domani alle ore 21.

Juventus, Cristiano Ronaldo: “Ora possiamo vincere tutto, con Sarri squadra più fiduciosa”

“La squadra sta facendo meglio, secondo me stiamo giocando un calcio diverso, siamo più in attacco. Il mio ruolo è simile, ma sono felice, sono contento di essere nel posto dove voglio essere. Abbiamo un nuovo tecnico, nuovi compagni ma ora siamo migliori. Stiamo migliorando, ci sono altre cose da migliorare ma siamo felici, siamo contenti di averlo fatto in modo graduale. Il calcio è una sfida, vogliamo vincere la Serie A, la Champions League. Credo che la Juventus debba pensare in grande, un club così deve pensare in grande. Cercheremo di vincere tutto, sarà difficile ma credo sia possibile passo dopo passo. Individualmente conta poco, se vinciamo collettivamente allora si vince anche a livello individuale, io arrivo al secondo posto”.

Sul Pallone d’Oro

“Ho fatto una stagione fantastica, ho iniziato bene qui a l’aspetto individuale non conta. Se vinciamo domani saremo qualificati al 50%, la cosa più importante è giocare come fatto finora e continuare così”.

Su Sarri

“Mi piace il modo in cui vuole che la squadra giochi, la squadra è più fiduciosa, creiamo più occasioni, abbiamo più possesso palla. C’è più fiducia, è quel che non facevamo bene lo scorso anno. E’ quello che non facevamo bene, siamo migliorato, sono felice di questi cambiamenti: abbiamo un sacco di occasioni anche se non segniamo quanto vogliamo. C’è da migliorare ma io sono felice e la squadra pure”.

Su ciò che lo fa arrabbiare

“Quando la gente non dice la verità ma nel calcio non ci sono tante cose che mi fanno arrabbiare. Accetto l’industria del calcio, faccio parte di questo mondo da quando avevo diciassette anni, ho giocato in varie le competizioni. Non è questa la cosa più importante. Ho una famiglia, dei figli, è questa la cosa importante. Nel calcio, se parli del modo in cui gioco, va bene la critica”.

Su quando smetterà

“L’età per me è un numero. Non è detto che a 34, 35, 36, sei alla fine della carriera. Nel modo in cui gioco, in cui mi sento bene, posso fare la differenza”.

Su Dybala e Higuain

“Loro, Bernardeschi, Cuadrado, tutti possono fare il lavoro al meglio. Grazie al boss, a Sarri, che prende le decisioni. Lo rispettiamo, per me sia Gonzalo che Paulo sono fantastici, sono esempi: hanno giocato e segnato, sono entrati e hanno segnato. Siamo una squadra, tutti insieme”.

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