Serie A

Milan, ingenerose le critiche a Donnarumma

Juventus-Milan, critiche a Donnarumma eccessive

Partiamo da un presupposto: quelli commessi da Gianluigi Donnarumma nel corso della finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan sono errori a dir poco banali. E pesanti, se si considera il risultato finale. Giusti dunque i fischi reali e virtuali per il giovane portiere la cui valutazione economica elaborata da Raiola può essere giudicata eccessiva.

Gigio ha dimostrato a più riprese di dover crescere ancora soprattutto sotto il profilo del temperamento e della concentrazione. Da qui a svalutarlo in maniera eccessiva però ce ne vuole. In ventiquattro ore Donnarumma è passato dall’essere l’erede di Buffon ad un portierino come tanti altri. Un giudizio a dir poco severo se si considerano due fattori: l’età del pipelet di origini campane (ha compito 19 anni lo scorso 25 febbraio) ed il fatto che prima dell’errore sul gol di Douglas Costa arrivato al 61′ di gioco, la prestazione di Gigio era stata a dir poco sublime.

Insomma, nel giro di pochi minuti non si può passare da campione a brocco. Evidentemente le varie parate, su tutte quella sul tiro di Dybala, hanno fatto sì che il giovane portiere rossonero si rilassasse un po’ troppo. Un errore grave, è giusto ribadirlo, ma Donnarumma può e deve essere un patrimonio per il calcio italiano, sempre più avaro di talenti veri.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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