Serie A

Serie A, Rizzoli: “C’è il problema dei rigori per i falli di mano”

Il campanello d’allarme è suonato in Serie A. Il numero di rigori, in particolare per i falli di mano, è vistosamente aumentato dall’anno scorso e ora conta più di 150 penalty assegnati in totale. Sulla questione è intervenuta anche Rizzoli sulle pagine della Gazzetta dello Sport.

Rizzoli su fallo di mano

“Premetto che, per cambiare le regole del gioco del calcio, l’ente preposto è l’Ifab. Non mi permetto di giudicare la regola, ma possiamo riflettere sui concetti interpretativi e soprattutto sui motivi per cui una regola viene creata. I falli di mano da sempre sono il problema di attualità da quando esiste il calcio moderno”. 

Sui 50 rigori decretati in questa stagione: 30 puniscono un braccio/mano che ha intercettato un tiro o un cross; 8 un fallo di mano volontario, mentre i restanti 12 per contatti mano/pallone dovuti alla posizione delle braccia sopra le spalle o posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo.

L’ultima categoria probabilmente rappresenta l’incremento di casi dovuto al cambiamento regolamentare con un aumento di criteri di punibilità da lei correttamente evidenziato. Oggi, infatti, la regola continua evidentemente a punire i falli volontari, ma stabilisce inoltre dei criteri di punibilità anche di ciò che non è volontario. Ci si poteva aspettare, quindi, un aumento dei calci di rigore ma non credo sia corretto imputare tutto al cambiamento della regola”.

“È curioso osservare come le statistiche italiane e spagnole siano molto simili ma distanti dai Paesi anglosassoni. Questo denota un’influenza culturale sostanziale dei Paesi latini rispetto agli altri: un arbitro italiano nelle partite Uefa tende a fischiare mediamente 8/10 falli in meno rispetto a quelle italiane, così come le stesse squadre italiane commettono falli. Quindi il problema c’è e sono convinto che vada affrontato tutti assieme”. 

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