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Serie A, le pagelle: Milan al top, miracolo della Salernitana

Si è chiusa anche la stagione 2021/22 di Serie A, con il Milan campione d'Italia e l'Inter seconda, ma ieri è arrivata anche la salvezza della Salernitana: ecco le pagelle delle squadre

Si è chiusa anche la stagione 2021/22 di Serie A, con il Milan campione d’Italia e l’Inter seconda, ma ieri è arrivata anche la salvezza della Salernitana: ecco le pagelle delle squadre.

Serie A, le pagelle

Termina uno dei campionati più belli degli ultimi anni, con la lotta Scudetto decisa all’ultima giornata, con la vittoria del Milan a Sassuolo che ha permesso ai rossoneri di vincere il campionato. Dietro di due punti l’Inter, che ha molto da recriminare. Miracolo invece della Salernitana, che agguanta la salvezza con appena 31 punti, e il Cagliari retrocede in Serie B insieme a Genoa e Venezia.

Milan, voto 10

Non poteva essere diverso il voto per i rossoneri, che con una rosa inferiore a Inter, Napoli e Juventus ha comunque vinto il campionato. Straripante Leao nelle ultime giornate, tanto da essere nominato come MVP della Serie A.

Inter, voto 8

In casa Inter avrebbero messo la firma per portare a casa due titoli, un ottavo di Champions League e la possibilità di lottare per lo Scudetto fino alla fine. Ma i nerazzurri erano in controllo del campionato, ma la sconfitta nel derby e l’errore dello sfortunato Radu contro il Bologna, hanno compromesso il sogno della seconda stella.

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Napoli, voto 8

Stagione che lascia l’amaro in bocca per la squadra di Spalletti, che a causa delle sconfitte contro Fiorentina ed Empoli non ha avuto la chance di lottaro per lo Scudetto fino al termine. Resta però il terzo posto e un posto in Champions per la prossima stagione.

Juventus, voto 6

Tante le attenuanti per Allegri, come l’addio di Ronaldo e l’infortunio di Chiesa, ma la stagione è stata al di sotto delle aspettative. Zero titoli dopo più di 10 anni, mai in lotta per lo Scudetto e campionato chiuso a quota 70 punti.

Lazio, voto 7,5

Stagione onesta per i biancocelesti, che arrivano davanti ai rivali della Roma, e conquistano un posto per la prossima Europa League con un turno d’anticipo. La prossima stagione ci si aspetta il passo in avanti per gli uomini di Sarri.

Roma, voto 8

Forse il sogno Champions League era fuori portato sin dall’inizio, ma Mourinho può essere soddisfatto del sesto posto ottenuto, che significa Europa League. L’anno scorso la Roma è arrivata settima all’ultima giornata e inoltre ha la finale di Conference League da giocare, che può dare un altro senso alla stagione.

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Fiorentina, voto 9

Dalla lotta per non retrocedere, a un posto in Conference League. Nonostante l’addio di Vlahovic a gennaio, i ragazzi di Italiano sono riusciti nell’impresa di tornare in Europa dopo 5 anni.

Atalanta, voto 5

Prima parte di stagione fenomenale, poi un calo clamoroso nel girone di ritorno, che condanna i bergamaschi a una stagione senza Europa, e con il futuro di Gasperini in bilico.

Verona, voto 8

Le prime partite con Di Francesco facevano presagire a una stagione difficile per l’Hellas, ma con Tudor in panchina sono arrivati tanti ottimi risultati. Il nono posto certifica il grande lavoro fatto dal tecnico, che ha fatto giocare alla sua squadra un calcio frizzante e divertente.

Torino, voto 7,5

Decimo posto per gli uomini di Juric, che hanno vissuto una stagione sempre tranquilla: troppo lontani sia dalla zona europea che da quella retrocessione. Da vedere però i movimenti nel prossimo calciomercato dei granata.

Sassuolo, voto 7

Passo indietro in classifica con Dionisi, nonostante la grande stagione di Berardi, Scamacca e Raspadori. Mai in lotta per l’Europa, ma il gioco espresso dai neroverdi è stato a tratti di alto livello.

Udinese, voto 7,5

Si pensava a una stagione più complicata per i bianconeri, che con Gotti prima e Cioffi poi, hanno raggiunto la salvezza con largo anticipo. Soprattutto nella seconda metà di stagione la squadra ha giocato molto bene, segnando tanto e conquistando risultati importanti.

Bologna, voto 6

Altra stagione anonima per i felsinei: ci si aspettava qualcosa in più dal Bologna, anche per via dell’acquisto di Arnautovic e dall’esplosione di alcuni talenti, come Hickey e Theate, che ben hanno figurato in Serie A.

Empoli, voto 7,5

Prima metà di stagione di altissimo livello, poi nel ritorno appena due vittorie, ma contro Napoli e Atalanta. Fase difensiva da rivedere per il prossimo anno, con alcuni protagonisti, come Vicario e la prima punta Pinamonti, che lasceranno la Toscana.

Sampdoria, voto 6

Stagione difficile per i blucerchiati, per via della questione societaria. Passo indietro importante in termini di punti e classifica, ma l’obiettivo di mantenere la categoria è stato raggiunto, anche grazie alla vittoria nel derby.

Spezia, voto 8

Grandissimo lavoro di Thiago Motta, che riesce a conquistare la salvezza con una giornata di anticipo con una squadra sulla carta inferiore ad altre. A tratti proposto un bel gioco dallo Spezia, con anche le vittorie contro Milan e Napoli molto prestigiose.

Salernitana, voto 9

Gran parte del merito va dato a Nicola e al ds Sabatini, principali fautori di una salvezza che sembrava impensabile. Aldilà della pesante sconfitta contro l’Udinese, i granata hanno raggiunto l’obiettivo, con gli ultimi due mesi di altissimo livello, per gioco e risultati.

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Cagliari, voto 3

Ci si aspettava molto di più dai sardi, che ha cambiato 3 allenatori, destabilizzando squadra e ambiente. Inspiegabile l’esonero dopo 3 giornate di Semplici che l’anno precedente aveva compiuto un miracolo con la salvezza. Sostituito da Mazzarri, esonerato a 3 giornate dal termine e rimpiazzato dal giovane Agostini: le ultime prestazioni sono state però gravemente insufficienti e la retrocessione è meritata.

Genoa, voto 4

Stagione complicata per i rossoblu, con tanti cambi di allenatore che non hanno mai migliorato la situazione, se non con Blessin. La nuova società però è ambiziosa, e si può puntare a risalire subito nella prossima stagione.

Venezia, voto 4,5

La prima metà di stagione aveva illuso i lagunari, che però avevano una rosa inferiore a tante altre squadre. La retrocessione era pronosticabile a inizio campionato, ma l’arrivo di Soncin, considerando le buone prestazioni e i risultati ottenuti, è stato molto tardivo.

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