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Serie A: Hellas Verona-Juventus 2-1, le parole dei mister Sarri e Juric

Al termine dell’incontro di serie A tra Hellas Verona e Juventus, finito due a uno, sono arrivate le parole dei due allenatori Sarri e Juric.

Le parole di Ivan Juric:

“E’ servito specialmente il cuore, i ragazzi erano affaticati ma sono andati oltre. Abbiamo fatto molto bene nei primi trenta minuti ma siamo stati poco concreti, bella partita alla fine. Siamo riusciti a ribaltarla senza mai mollare. Oggi ero felice, soddisfatto e contento per i ragazzi. Volevamo fare bene, non pensavamo di fare così bene con tanti giovani. Kumbulla ha fatto una partita strepitosa. Sta funzionando tutto bene fino ad adesso. Pazzini? E’ sempre decisivo ed importantissimo per noi. E’ entrato benissimo e la sua presenza da una grande mano alla squadra”.

“Se me l’avessero detto non ci avrei creduto. I giocatori oggi sono andati oltre, con grande cuore, e hanno ribaltato una partita dove all’inizio ci era mancata un po’ di qualità in avanti. Sono stati bravi i ragazzi, avevano voglia di non perdere questa partita e con volontà siamo riusciti a ribaltarla. Secondo me avevamo giocato meglio di loro, dovevamo essere più lucidi prima del gol subito perché avevamo creato tantissimo”.

In questo momento sareste ai preliminari di Europa League.

“Ci deve essere una grande motivazione per i miei ragazzi per stare in quella zona. Io voglio arrivare a quota 40, poi se si può dare di più ci proveremo”.

Qual è la squadra che vi ha messi più in difficoltà?

“La Lazio ha giocato con grande intensità. La Juventus ha dei colpi incredibili, sono bravi tecnicamente. Secondo me sono due squadre fortissime e possono lottare entrambe fino alla fine”.

Come fate a mantenere l’intensità?

“Noi lavoriamo con criterio, non diversamente rispetto agli altri. Quest’anno poi ho anche Barbero che era il preparatore al Genoa, secondo me è molto bravo, ha aggiustato le idee che avevo e fino a questo punto sta andando bene”.

Cosa ci dice del capitano di questa squadra?

“È top, posso avere le mie opinioni personali, ma è un ragazzo che vive per il calcio e non mette mai il muso lungo quando non gioca. Oggi ci ha dato una grande mano, è un grande giocatore e una grande persona”.

Voi avete grande vigore atletico, ma giocate anche bene

“Siamo partiti con l’idea di essere aggressivi e forti, poi man mano abbiamo aggiunto altre cose e i risultati ci hanno permesso di sperimentare altre cose. Siamo rimasti aggressivi e tosti, ma abbiamo messo anche il bel gioco”.

La Juventus prende la maggior parte dei gol quando è in vantaggio

“Non sembrava che stessero mollando. Nella prima mezz’ora non li ho visti bene, anche perché noi eravamo messi bene in campo. Ma non mi sembrava assolutamente che stessero mollando”.

Le parole di Maurizio Sarri:

Sconfitte lontano da casa contro Lazio e Napoli, poi quella di stasera. Cosa succede alla Juve in trasferta ?

“In questo momento abbiamo differenza di rendimento tra le partite in casa e le partite in trasferta, abbiamo differenza di prestazioni e di risultati. E’ un qualcosa di cui abbiamo già discusso durante questa settimana, di cercare di risolverlo stasera, non ce l’abbiamo fatta. Una partita difficile, sapevamo che fosse difficile, sapevamo nella fase iniziale che ci sarebbe stato da soffrire, lo abbiamo fatto anche discretamente bene, poi dopo due pali siamo andati in vantaggio e poi non si possono lasciare punti per leggerezze. Perchè è difficile commentare come abbiamo preso il primo gol, un pizzico di leggerezza di troppo. Se vogliamo che la Juventus continui a vincere non possiamo ammettere errori di superficialità, è chiaro”.

L’approccio alla partita non è stato ottimale?

“I meriti del Verona sono indubbi, ci hanno aggredito con cuore, con anima, con grande dedizione per tutta la partita, ci hanno messo in difficoltà nelle uscite da dietro, quindi i meriti del Verona sono evidenti. Ma noi lo sapevamo, sapevamo che soprattutto nella fase iniziale della partita questo sarebbe avvenuto e sarebbe avvenuto in maniera importante. Era importante passare il periodo, poi la partita ci avrebbe concesso delle opportunità; ce la ha concesse, siamo andati in vantaggio e poi siamo andati a rimettere in ballo tutta la partita per un pizzico di superficialità. Questo è un qualcosa che ci dobbiamo togliere di dosso a tutti i costi”.

Quanto è difficile intervenire dal punto di vista mentale in questo momento?

“La testa è uno degli aspetti più importanti, se la testa è staccata si comanda la tattica ed il fisico. E’ tutto collegato. Penso che noi dobbiamo capire che vincere non è scontato. Per vincere bisogna lottare di più senza avere cali di attenzione durante la partite. In questo momento non ci rendiamo conto che non dobbiamo sprecare punti”.

I tanti leader quanto possono essere utili in momenti del genere?

“E’ un qualcosa di cui stiamo discutendo da tempo, questa è una squadra che si allena in maniera giusta. Speriamo che qualcuno mi aiuti perchè è una cosa che dobbiamo risolvere velocemente”.

Giovanni De Luca

Giovanni De Luca è nato il 13 agosto 1986, vive a Celle di Bulgheria (SA) e le sue principali passioni sono: il giornalismo, la storia locale, la scrittura e la musica.

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