Milan – Napoli, Salvini: “Vorrei Koulibaly e Insigne. De Laurentiis presidente? Certo”

salvini attacca balotelli

Salvini su Milan - Napoli, con l'ex ministro dell'interno, che ha parlato della prossima sfida di campionato tra rossoneri e partenopei

Salvini su Milan – Napoli, con l’ex ministro dell’interno, che ha parlato della prossima sfida di campionato tra rossoneri e partenopei.

Salvini su Milan – Napoli, le parole del leader della Lega

Il leader della Lega, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, parlando della gara e non solo. Si parte dalla situazione delle due squadre:

Milan e Napoli giù in classifica? Non me l’aspettavo, Ancelotti è uno dei migliori allenatori in circolazione ed in campo ci sono giocatori di alto livello, non so se si stia pagando lo scollamento tra società e squadra, magari la situazione del contratti. Almeno la metà dei giocatori del Napoli li vorrei al Milan domani mattina.

Sul possibile ritorno di Carlo Ancelotti al Milan, Salvini ha dichiarato:

“Non fatemi litigare con l’allenatore del Milan (ride, ndr). Giocatori come Koulibaly, Insigne mi piacerebbe vederli al Milan. Insigne terrone? Non scherziamo, la nazionale italiana ha ritrovato spirito ed orgoglio, mi sembra che le squadre di club fatichino.

Circa la mancata convocazione di Balotelli in Nazionale e i casi di razzismo e il VAR:

“Non è che uno possa essere convocato in base al colore della pelle o per soddisfare qualche ben pensate, se non è all’altezza… Non mi è mai piaciuto come giocatore non tanto per qualità tecniche ma tanto per atteggiamento e mentalità. Var una ‘cagata’? No, ma rischia di togliere tanta poesia, pause di 4-5 minuti rovinano il calcio. C’è bisogno di tempi rapidi e non 18 interruzioni a partita, lascerei all’allenatore massimo 2 richieste a partita.

Chiusura con la domanda ‘Milan a De Laurentiis ed il Napoli al fondo Elliot’:

“Non commento le scelte dei tifosi azzurri, sicuramente io al Milan un presidente in carne ed ossa, non che Scaroni non lo sia, ma una proprietà italiana, con mentalità italiana, gusti italiani e scelte italiane. Scaroni fa il possibile, ma essere proprietà di un computer, un qualcosa che muove miliardi di euro e tu sei solo parte del business, non è la mia passione. Io, quindi, lo farei assolutamente”.

TAG