Champions League

Roma, Di Francesco in conferenza: “Dzeko sarà determinante”

La Roma di Di Francesco cerca la rimonta contro lo Shakthar Donetsk. Domani sera (ore 20:45) allo Stadio Olimpico è in programma il ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro la squadra ucraina. Per ribaltare la situazione di svantaggio, i giallorossi dovranno vincere a determinate condizioni. Una di queste è quella di non subire più di un gol durante la gara. Un risultato di 2-1 porterebbe la partita ai tempi supplementari ed è un rischio che Di Francesco non vuole assolutamente correre. Il tecnico abruzzese ha anche preparato l’eventualità di una lotteria ai rigori se anche i 120′ non dovessero decretare il passaggio del turno.

Roma-Shakthar Di Francesco: “Domani vietato sbagliare”

Il tecnico della Roma si è mostrato molto grintoso in conferenza stampa per la gara di domani. Ha rilanciato la posta e scommette su Dzeko: “L’ho visto meglio insieme alla squadra. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo che è quello di passare il turno. Sappiamo che lui è un centravanti da tanti gol ma sa anche aiutare in fase di manovra. Sono certo che domani sarà decisivo”. Rispetto alla gara d’andata, Di Francesco vuole vedere un atteggiamento propositivo per tutti i 90 minuti: “Voglio grande continuità. Non dovremo fermarci e bisognerà essere intelligenti per dare continuità di rendimento. All’andata abbiamo commesso troppi errori in difesa, errori che domani non potremo permetterci”. 

Inoltre, l’allenatore della Roma si è soffermato sull’approccio alla partita: “Sarà importante gestire le forze per 90 minuti. Sarà fondamentale partire forte. Mi auguro che il pubblico per noi si dimostrerà il dodicesimo uomo in campo”. Il mister giallorosso sa che questa è una partita importante specialmente sulla sua permanenza a Roma ,ma anche per la sua carriera personale. Queste le sue ultime dichiarazioni: Ho il forte desiderio di portare questa squadra ai quarti. Credo sia una grande chance per me ma anche per tutta la squadra. Non mi piace mettermi al centro dell’attenzione, preferisco parlare di squadra come di entità unica”. 

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