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Roma, “remuntada”: perché si e perché no

Roma-Liverpool rimonta possibile oppure no?

In questi giorni, sin dopo il triplice fischio dell’andata, l’ambiente intorno alla Roma è stato sempre positivo. Sarà per la “remuntada” con il Barcellona o per la scarsa difesa dei ‘Reds’, ma in casa giallorossa si crede fortemente nell’arrivo alla finale.

Andare a Kiev sarebbe il più grande sogno della stagione per i tifosi romanisti che vogliono provare a rivivere emozioni lontane nel tempo, rimaste ferme al 1984. Ci sono diverse motivazioni che possono spingere a credere che la rimonta della Roma sia possibile oppure no.

“Remuntada”, perché sì

La Roma ha dimostrato già contro il Barça di poter giocare un calcio offensivo ma al tempo stesso attento in fase difensiva. Di Francesco ha saputo trasmettere grinta ma anche pazienza ai suoi, come visto sia in quella serata, ma anche nelle vittorie contro Chelsea e Shakthar e nel pari di Stamford Bridge. Anche lì la Roma era sotto di due reti, ma ha saputo ribaltarla addirittura portandosi virtualmente sul 2-3.

I capitolini si stanno costruendo quest’anno un’immagine europea di tutto rispetto. La società vuole “smacchiare” dal proprio curriculm vitae quei risultati tennistici contro Bayern, Barcellona e Manchester United che l’hanno resa negativamente protagonista in Europa. La spinta di 70,000 tifosi in un Olimpico gremito e la miglior difesa casalinga del torneo possono rappresentare un plus determinante.

“Remuntada”, perché no

Nonostante i buoni propositi bisogna sottolineare che ogni partita è a sé e il Liverpool non è il Barcellona. Di sicuro Klopp avrà visto e rivisto quel match e avrà capito cosa dovrà evitare di fare la sua squadra. Le indicazioni del tecnico tedesco saranno certamente diverse rispetto a quelle di Valverde, che propose una squadra stranamente rinunciataria al gioco.

Anche ai quarti di finale il Liverpool visse lo spettro della rimonta contro il Manchester City, ma riuscì comunque a ribaltarla e a portarsi definitivamente sull’1-2. Il club inglese ha maggiore dimestichezza in questo tipo di partite. Basti pensare che è la squadra britannica con il maggior numero di trofei e di finali continentali.

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