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Russia, Akinfeev ti regala i quarti: storico piazzamento per i russi

L’eliminazione della Spagna, si aggiunge a quella delle grandi nazionali che hanno già salutato questo Mondiale. Germania, Argentina e adesso la Roja rendono questo torneo orfano di nazionali super titolate che guarderanno da casa un finale tutto da scrivere.

Nel nuovo che avanza c’è invece la Russia che con il suo muro ha retto la pressione della Spagna, per poi mandarla a casa nella lotteria dei rigori. Decisivo qui Igor’ Vladimirovič Akinfeev, numero uno della nazionale russa che è riuscito a blindare la porta non solo nei tempi regolamentari, ma anche dagli undici metri.

Spasibo Tovarish Igor, la Russia ringrazia il compagno Akinfeev

Ritenuto da tanti uno dei migliori portieri della propria generazione, conquista la Russia sin da giovane visto che già all’età di diciassette anni blinda la porta del CSKA Mosca. Con il club conquista prima una Coppa UEFA, poi due campionati nazionali ed il premio Zvezda, ossia il premio per il miglior calciatore della ex-Unione Sovietica. Questo grazie al particolare record ottenuto nella sua seconda partecipazione in Champions League, porta inviolata per 362′, prima che arrivasse il Porto. Reattivo e sicuro tra i pali anche contro la Roja ha dimostrato di essere un ottimo estremo difensore, che come Garella, ama parare e respingere anche con le gambe.

Proprio quell’ex Unione Sovietica che oggi la nuova federazione russa ha superato. Infatti con il risultato di oggi la RFS – ossia la Rossijskij Futbol’nyj Sojuz, Unione calcistica russa nata dopo lo scioglimento dell’URSS – per la prima volta dalla sua nascita ha conquistato un piazzamento ai quarti di finale di un torneo mondiali. Ci è riuscita davanti al suo pubblico, ci è riuscito soprattutto grazie ad Akinfeev che presto potrebbe diventare oggetto di mercato per molti club europei.

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