Champions League

Juventus, la “remuntada” parte dal cambio di modulo

Real-Juve Allegri passa al 4-2-4?

Che a Madrid ci sia meno dell’1% di possibilità di passare il turno per la Juventus sembra essere una cosa ormai più che certa. Lo 0-3 rimediato all’Allianz Stadium è una sentenza ed una rimonta appare quanto meno molto improbabile. Bisogna tornare indietro con la memoria ad epici ribaltoni come quello in finale nel 2005 tra Milan e Liverpool, o l’anno prima, dove ancora i rossoneri sono stati beffati dal Deportivo La Coruna. Il match di ritorno al Santiago Bernabeu rende il tutto come una montagna da scalare.

Intanto Allegri prepara il match di mercoledì prossimo con diverse sorprese tattiche. Il Real Madrid, orfano per squalifica di Sergio Ramos, avrà una coppia centrale inedita in difesa e forse è proprio lì, nel mezzo del campo, che il tecnico livornese proverà a spingere i suoi. Con un Higuain tenuto a (quasi) riposo contro il Benevento molte delle speranze della Juventus passano per i suoi piedi. Che Max possa schierare un arrembante 4-2-4?

Questo è quanto emerge da alcune fonti vicine a Vinovo. Allegri tenta l’impossibile con un modulo che però a gara in corso non gli garantirebbe le giuste precauzioni o più di un ricambio all’altezza. Vale davvero la pena giocarsi tutte le fiche fin dall’inizio? Questa è la domanda principale che verrà studiata e ristudiata nella vigilia della gara. Un reparto d’attacco composto dal duo Madzukic-Higuain e con Douglas Costa e Cuadrado sulle fasce. In mezzo, Khedira e Pjanic, con Matuidi dalla panchina. Sarà proprio il francese l’ago della bilancia. Con la sua presenza dal 1′ a sinistra, sarà normale 4-4-2, senza di lui sarà arrembaggio totale e (forse) disperato.

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