Approfondimenti

Coronavirus, Rami bloccato in Russia: “Vorrei vedere i figli ma viaggiare è un rischio”

Coronavirus, Rami bloccato in Russia: “Vorrei vedere i figli ma viaggiare è un rischio”. L’ex difensore del Milan, arrivato al Sochi nell’ultima sessione di mercato, alle prese con l’emergenza coronavirus. “In Francia ci sono persone in quarantena ovunque. E se rischiassi di non poter tornare a giocare a calcio?”.

 

Rami bloccato in Russia

Adil Rami vorrebbe riabbracciare la famiglia. Dalla Russia guarda da lontano la sua Francia alle prese con la diffusione del coronavirus: “Il campionato è stato sospeso e temo che questa situazione durerà più a lungo del previsto”.

Il difensore classe ’85, al Milan tra 2014 e 2015, ha raccontato ai microfoni: “Ascolto i dottori, per fortuna io ho avuto la possibilità di giocare d’anticipo e prendere tutte le precauzioni necessarie.

Il club ci ha consigliato di evitare i posti troppo affollati, ma qui a Sochi non ci sono quarantene e isolamenti”. Dopo le ultime esperienze con Marsiglia e Fenerbahce, lo scorso Gennaio, Rami aveva infatti scelto la Prem’er Liga, nella città delle Olimpiadi invernali 2014.

“Il problema è che qui tutti continuano a uscire e a vivere normalmente la loro vita”, ha insistito il campione del mondo. “Ma tornare in Francia è complicato. Io ho un contratto con il Sochi: a 34 anni non si sa mai cosa può succedere viaggiando.

In Francia ci sono persone in quarantena ovunque e ho paura di mettere a rischio la mia carriera”. Logistica difficile da risolvere: “Certo, è una situazione complicata”, Rami non ha nascosto la sua frustrazione. “Mi mancano i miei figli, ma bisogna aspettare.

Devo essere paziente e vedere come evolvono le cose”. Mentre da tre giorni, fino al prossimo 10 aprile, si è fermato anche il calcio russo.

Articoli correlati

Back to top button