Serie A

Napoli, il procuratore antimafia: “I giocatori azzurri hanno rapporti con la camorra”

Un rapporto intricato quello tra le organizzazioni criminali e il mondo del calcio. Come scoperchiato nel corso dei decenni non si è certo dinnanzi a dei casi sporadici come quelli descritti dal procuratore antimafia Cafiero de Raho. Dopo aver praticamente “decimato” la Curva Sud della Juventus per ricatti alla società bianconera, le mafie sono addentrate nei club in diversi modi. Proprio Cafiero de Raho descrive la situazione di Napoli.

Procuratore antimafia Napoli: “La camorra in contatto coi giocatori”

Un quadro aberrante quello che ha dipinto il procuratore antimafia sulla camorra a Napoli, col club di De Laurentis parte lesa delle situazione. Rapporti tra i clan della camorra e alcuni giocatori azzurri all’ordine del giorno.

Queste le sue parole: “Nell’enumerazione dei casi è stato anche evidenziato come ci siano stati alcuni come i legami che aveva Maradona o l’ingresso a bordocampo di esponenti di clan, o ancora come altri calciatori erano stati coinvolti in questo tipo di frequentazioni che ponevano ombre sui loro comportamenti”. 

Il buon lavoro del patron del Napoli: Le mafie sono entrate anche nello sport, nel mondo del calcio. Bagarinaggio e influenze negli incontri, calciatori del Napoli che hanno rapporti coi camorristi. De Laurentis in questo è stato molto chiaro e fermo grazie al suo decalogo da far seguire ai suoi calciatori. Chi vive nello sport non può permettere infiltrazioni mafiose”. 

 

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