Serie Minori

Problemi per il passaggio da Correggese a “Carpi Correggese”

Secondo Alessandro Iori di Trc Modena, la Figc ha negato la deroga per la trasformazione da Correggese a Carpi Correggese

Secondo quanto riportato da Alessandro Iori per Trc Modena, la Figc ha negato la deroga per la trasformazione da Correggese a Carpi Correggese. La strada sembrava in discesa, i passaggi burocratici una pura formalità. Invece il percorso per riportare il calcio a Carpi dopo l’esclusione del club biancorosso dai campionati professionistici si sta rivelando più tortuoso del previsto. A quanto si apprende da ambienti interni alla Federcalcio, emerge una prima certezza: nella prossima stagione non ci sarà una squadra di Serie D che porterà il nome Carpi.

La richiesta di cambio di denominazione – i cui termini ordinari sono scaduti il 26 luglio – con la trasformazione della Correggese in “Carpi Correggese” ha trovato la ferma contrarietà del sindaco di Correggio Ilenia Malavasi. Contrarietà al progetto che la prima cittadina di Correggio aveva espresso da subito a mezzo stampa e successivamente rappresentata in un colloquio telefonico direttamente al presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Gravina che, d’altro canto, aveva ascoltato anche i pareri di segno opposto del presidente della Correggese e fautore del trasferimento a Carpi, Claudio Lazzaretti, e del sindaco di Carpi Alberto Bellelli, che in Lazzaretti, imprenditore carpigiano del settore tessile, aveva individuato subito dopo l’estromissione dal panorama professionistico del fu Carpi FC 1909 l’interlocutore ideale per riportare il calcio al Cabassi. Strada, quest’ultima, non ancora preclusa, perché sul trasferimento di sede si può ancora lavorare: ovvero, la Correggese potrebbe ancora chiedere e ottenere di giocare le proprie partite casalinghe nel prossimo campionato di Serie D allo stadio Sandro Cabassi di Carpi. Ma potrebbe farlo continuando a chiamarsi solo e soltanto Correggese, senza aggiunta del nome Carpi. Non certo un dettaglio, visto che quel nome marca la differenza tra il germe di rinascita del Carpi (per quanto a scapito di una realtà a suo modo storica come la Correggese) e una semplice squadra di un altro comune che sceglie il Cabassi come stadio di casa. E il rischio che i tifosi del Carpi non abbiano nessuna squadra da tifare almeno per un anno diventa ormai una triste certezza.

FONTE: notiziariodelcalcio

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