Serie A

Juventus, Bonucci: “Al Milan per rabbia, con Allegri è tutto chiarito”

La presentazione 2.0 di Bonucci

Giornata di presentazione alla Juventus per Leonardo Bonucci, che in conferenza stampa ha rilasciato queste dichiarazioni: Sono stato contento di tornare, sono entusiasta di iniziare questo nuovo percorso con i vecchi e nuovi compagni. Devo recuperare il tempo trascorso fuori da qui: ho guadagnato qualcosa dal punto di vista umano ma ho perso in termini di vittorie. Risponderò sul campo con sacrificio, lavoro e fame“.

Ritorno qui perché mancava casa. Ringrazio la società, l’allenatore e il mio agente che mi hanno permesso di essere qui. Ho tanto entusiasmo, voglia di migliorare e obiettivi da centrare. Quando sono partito, le mie emozioni sono state frutto della rabbia. Ho avuto la fortuna di poter tornare grazie al presidente Agnelli”.

C’è stata una chiacchierata tra il mio agente e il direttore e quindi la possibilità di tornare. E il Milan ha accettato. La volontà della Juventus è sempre stata quella di riabbracciarmi. Quella in rossonero è stata comunque un’esperienza che mi ha fatto crescere e adesso sono pronto a dar tutto per la causa della Juventus”.

Allegri? Ci siamo chiariti, stretti la mano e abbracciati come in altre occasioni. La mia decisione dell’anno scorso è stata molto emotiva, perché sapevo che in quel momento non sarei stato me stesso. La mia risposta la darò sul campo, sono un professionista. Ora non lascerei mai la Juventus“.

Capisco i tifosi, li rispetto e li ho sempre rispettati. L’esultanza allo Stadium? Il quel momento ho esultato. Ho sempre criticato i giocatori che non esultano da ex. Spero di regalare ai tifosi tante esultanze di gioia, il resto si sistemerà da solo“.

Cristiano Ronaldo è meglio averlo qui è che averlo come avversario… È eccitante allenarsi con lui, non tralascia nulla, ci permette di alzare il livello ancora di più. Sarà stimolante avere certa concorrenza. Sarà uno stimolo per fare bene in allenamento per evitare di fare brutte figure”.

Lo sgabello? Sfatiamo un tabù: avevo un posto in fila, ma vivo la partita in maniera troppo nervosa. Perciò di mia spontanea volontà mi sono alzato e poi ho preso uno sgabello, che è stata poi la mia rovina. Di sgabelli a casa ne ho tanti”.

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