Serie A

Pjanic spiega il no della Juventus: “la situazione della squadra non era facile…”

Miralem Pjanic si è trasferito al Besiktas, l’addio al Barcellona è stato al veleno per il rapporto difficile con l’allenatore Koeman

Miralem Pjanic si è trasferito al Besiktas, l’addio al Barcellona è stato al veleno per il rapporto difficile con l’allenatore Koeman. Il bosniaco è stato per tanto tempo un obiettivo della Juventus, è sempre stato un pupillo dell’allenatore Massimiliano Allegri ma soprattutto un giocatore in grado di fare la differenza a centrocampo. Il calciatore si è sfogato ai microfoni di ‘Marca’: “io sono un giocatore che può accettare tutto ma mi piacerebbe sempre che mi dicessero le cose faccia a faccia. Non come se non fosse successo nulla e avessi 15 anni. Mi ha mancato di rispetto. Oggi non so ancora cosa volesse esattamente Koeman, non ha cercato di spiegarmi le cose, né di trovare una soluzione. Il tempo passava e la situazione stava peggiorando, ma senza motivo. Avrei preferito che mi dicessero le cose direttamente. È stato un modo molto strano di comunicare, è la prima volta che mi succede. Non ho mai avuto problemi con nessuna squadra, con nessun allenatore. Lavoravo nei giorni di riposo, a volte correvo da solo dopo l’allenamento per stare bene… potevo dare molto di più se avesse voluto”. 

Sulla Juventus: “E’ vero, c’erano tante cose, la situazione di quelle squadre non era facile. Non molti club hanno fatto un grande mercato, solo il PSG, non so come lo abbiano fatto, e gli inglesi, con grandi acquisti. In Spagna poche cose così come in Italia. Era stressante, pensavo: e la mia situazione? Ma fino a quando non ho ricevuto una chiamata ero concentrato sull’allenamento e sulla preparazione, ma è stato molto difficile”.

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