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Roma, Nainggolan: “Volevo perdonare mio padre, lui però mi chiese solo dei soldi”

In un’intervista all’emittente belga VTM, il centrocampista della Roma Radja Nainggolan ha raccontato alcuni retroscena della sua infanzia difficile:

Eravamo in tre in casa, mio padre ci ha lasciato quando avevo cinque anni e mia madre doveva pagare i suoi debiti. Lavorava dieci ore giorno per guadagnare 1300 euro, mangiavo la stessa cosa per tre volte a settimana. Poteva succedere che per un mese restavamo senza luce elettrica per scaldare il cibo dovevamo quindi accendere un fuoco”.

Le parole del Ninja

“Non potevo fare altrimenti di venire in Italia. Dopo sei mesi volevo tornare indietro, mio fratello però mi ha convinto a restare. Guadagnavo 1400 euro al mese e ne mandavo 500 a mia madre per aiutarla. Volevo dare un’altra possibilità a mio padre, ero pronto a perdonarlo e quattro anni fa sono andato in Indonesia a trovarlo. Ci ho provato, lui però mi ha subito chiesto dei soldi ed è finita lì”.

Futuro? Non farò l’allenatore, l’agente o il commentatore, non sono cose che fanno per me. Ci sono troppe persone finte nel mondo del calcio. Chiudere la mia carriera in Belgio? Sono onesto, ci ho pensato, ma non tornerò per due o tremila euro al mese”.

Ciro D'Auria

Napoletano classe '95, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Al di là della passione viscerale per il calcio, nutre un grande interesse per il basket e il tennis, oltre che per l'arte e il gaming.

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