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Oaktree investe 275 milioni nell’Inter. Chi è il fondo e cosa cambierà per il club

Ufficiale l'accordo tra Inter e Oaktree Capital Management

Ufficiale l’accordo tra Inter e Oaktree Capital Management, con il fondo statunitense che non acquista però quote della società nerazzurra. Vediamo nello specifico che cos’è Oaktree, a quanto ammontano il fatturato e il patrimonio, che cosa farà all’Inter. 

Oaktree Capital Management: che cos’è

Oaktree Capital Management nota semplicemente come Oaktree è una società statunitense di gestione patrimoniale specializzata in strategie di investimento alternative e si occupa di investire in titoli in difficoltà economica. Inoltre il fondo statunitense è uno dei maggiori investitori di credito al mondo, oltre ad essere quotata alla Borsa di New York ed ha sede a Los Angeles. Ha anche svariate sedi sparse in tutto il mondo, tra cui in Europa ad Amsterdam, Parigi e Francoforte.

Quando è nata Oaktree?

Questa società è stata fondata nel 1995 a Los Angeles da un gruppo di investitori, ovvero Howard Marks, Bruce Karsh, Steve Kaplan, Larry Keele, Richard Masson, Sheldon Stone. Nel 2019 il Brookkfield Asset Management, un fondo d’investimento canadese, ha acquistato il 62% della Oaktree per 4,7 miliardi di dollari, ma continua ad operare come azienda autonoma.

Oaktree: patrimonio e fatturato

Il patrimonio complessivo della Oaktree Capital è decisamente elevato. Infatti il fondo d’investimenti statunitense gestisce capitali per un valore totale di circa 122 miliardi di euro. Ben 7 miliardi di questa somma sono investiti in Italia, e di questi un miliardo è stato investito nel settore degli hotel di lusso.

Come tutti i fondi, quindi, il senso di ogni operazione è quello di guadagnare dal proprio investimento. E così potrebbe essere grazie all’operazione sottoscritta con la Great Horizon, la controllata di Suning.

Cosa farà Oaktree con l’Inter?

L’Inter si trovava in una situazione economica complicata perché il Governo cinese ha invitato tutti gli imprenditori a non investire in attività non strategiche per il bene dell’economia nazionale: norme che limitano la possibilità per la famiglia Suning di attingere direttamente dal proprio patrimonio per saldare il rosso di bilancio ed è per questo motivo che nelle scorse settimane si è guardato alla possibilità d’investitori esteri.

A tal proposito, è arrivato l’accordo con la Oaktree per un prestito da 275 milioni di euro. Si tratta di un finanziamento vero e proprio, con la Great Horizon – la controllata di Suning che possiede la maggioranza dell’Inter con il 68,55% delle quote nerazzurre – che dovrà restituire – con gli interessi – i 275 milioni di euro ricevuti.

Come garanzia vengono messe in pegno le azioni in possesso della Great Horizon: se Suning non dovesse far fronte ai suoi obblighi, quindi, la maggioranza dell’Inter passerebbe al fondo Oaktree.

Questo il vantaggio del fondo d’investimento: od ottiene comunque più (grazie agli interessi) di quanto prestato all’Inter, o comunque avrà il vantaggio di acquisire ad appena 275 milioni di euro la maggioranza di un club che – debiti compresi – è valutato da Suning circa un miliardo di euro.

Come l’Inter spenderà i 275 milioni di euro

Come si legge dalla nota pubblicata dall’Inter, grazie al finanziamento ottenuto dalla Oaktree Capital Management, l’azionista (Suning) “continuerà a sostenere FC Internazionale Milano, con l’obiettivo di superare le difficoltà e le opportunità perse durante il periodo di Covid”.

I 275 milioni serviranno per saldare le pendenze relative alla stagione appena conclusa, con l’Inter che si è garantita anche un margine per l’avvio della prossima stagione. È probabile, poi, che Suning utilizzerà circa 33 milioni di euro per l’acquisizione dell’altro 31,05% delle quote del club, oggi in mano al fondo LionRock (di Hong Kong) grazie ad un’acquisizione di 166 milioni di euro (di cui, però, 133 milioni prestati proprio da Suning Sports International e Great Horizon). Servirà, quindi, una differenza di 33 milioni per completare l’operazione.

E il mercato? Questa, ovviamente, la domanda che stuzzica le fantasie dei tifosi. Ebbene, i 275 milioni non verranno spesi molto verosimilmente per l’acquisizione di nuovi calciatori. Anche quest’anno il mercato dei nerazzurri dovrà essere autofinanziato, ma d’altronde questa è una situazione che riguarda la maggior parte dei club italiani (e di tutto il mondo).

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