Nazionale

Italia, Sconcerti: “Pavoletti meglio di Immobile. Il futuro? Gioca nella Juventus”

Intervenuto ai taccuini di Calciomercato.com, il noto giornalista ed opinionista Mario Sconcerti ha analizzato il momento della Nazionale italiana e del calcio nostrano all’indomani della partita pareggiata col Portogallo.

L’analisi di Sconcerti

“Immobile è un grande centravanti, ma solo in Italia. In nazionale è impiegato male. Lui è un giocatore che ama camminare per il campo e prendere la linea verticale per fare gol. Non è uno che sta in area. Dal Torino alla Lazio, ha sempre giocato così. Non è da ultimo tocco. Non è colpa sua né di Mancini, ma a questa Italia erge un altro tipo di centravanti.

Per il futuro penso Kean. E’ terribilmente giovane. Ma sa fare molte cose e bene. Invece Cutrone è esattamente cosa ci manca in questo momento. Non so se è pronto a prendersi sulle spalle l’attacco. Io sfrutterei Pavoletti. Ricorda Toni, ha quelle caratteristiche; nell’immediato può essere utile a Mancini».

In questo momento la certezza è Verratti. Per la prima volta – contro il Portogallo – è parsa l’Italia di Verratti. Ha preso in mano la squadra. Verratti più Jorginho e più Barella è tanta roba, parliamo di un reparto d’eccellenza. E poi c’è Insigne, che nel Napoli gioca punta e in nazionale parte un po’ più indietro. Però col Portogallo ha giocato una cinquantina di palloni, molti importanti”.

Il futuro

“Di Kean e Cutrone ho già detto. Mi piace molto Zaniolo. Così come Pellegrini. Hanno lo stesso ruolo e lo interpretano in modo diverso. Sono due giocatori che nascono per forza trequartisti, perché a diciannove anni quelli bravi sono tutti trequartisti. Il passo successivo è farli diventare bravi in entrambe le fasi. Mi piace molto Locatelli, anche se non gioca molto. La verità è che abbiamo molti giocatori buoni, ma non granitici. Per esempio Sensi e Mandragora sono giocatori veri. Ci manca il numero 10, lo stesso Tonali non è Pirlo, ha altri movimenti e un’altra idea di calcio: abbiano molti numeri 8, almeno quello”.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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