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Nazionale, Mancini ok i giovani ma Quagliarella era proprio da escludere?

In questi giorni si è discusso molto in Italia per le parole dure del commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini. Il ct ha richiamato le squadre della Serie A a concedere più spazio ai giovani italiani visti i numeri disastrosi dell’ultima giornata.

Giovani si, ma…

Noi siamo perfettamente in linea alle parole ed alla politica di Mancini ma crediamo che la meritocrazia venga prima di tutto. Giustissimo puntare sui giovani, se meritano, ma bisogna sempre stare attenti a non trascurare “l’usato garantito”. L’esempio più lampante è quello di Fabio Quagliarella rimasto a casa dopo una partita sublime contro il Napoli, al di là del bellissimo gol.

Voi direte è facile parlare dopo? Non sono assolutamente di questa idea. Nella lista dei convocati del ct in attacco spuntano i nomi di Simone Zaza, Domenico Berardi e Pellegri, senza considerare che Bonaventura si potrebbe anche considerare in mediana. Il neo attaccante del Torino non ci sembra che meriti in modo particolare questa convocazione, non per le sue qualità ma semplicemente perchè viene da un periodo negativo e non ha certo mostrato ancora nulla in granata. Berardi è partito bene e speriamo che la cura De Zerbi possa fargli bene, ma non al momento resta l’eterna promessa. Pellegri profilo interessante che però viene da un lungo stop.

A mio parere, discutibile ovviamente, Fabio Quagliarella al momento meritava più di tutti e tre gli attaccanti citati. Un calciatore dalla grandissima qualità, intelligenza e duttilità tattica che avrebbe fatto comodo a Mancini e allo spogliatoio. Senza considerare che viene da una stagione di altissimo livello. Giovani si, ma non trascuriamo chi merita.

Mirko Matteoni

Mirko Matteoni, classe 1986, napoletano doc. Responsabile di TuttoCalcioNews dal 2017, vanta numerose collaborazioni con testate nazionali ed internazionali. Ama viaggiare (se solo potesse), adora il Cilento e la buona cucina.

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