Serie A

Napoli, Curva A in protesta: niente più gare al San Paolo, si inizia con il Genk

La tifoseria organizzata del Napoli ha pubblicato nelle ultime ore un volantino, che riporta la firma della Curva A, e che è stato distribuito in questi ultimi minuti.

Un messaggio chiaro e senza mezze misure nei confronti delle autorità, in cui si evidenzia l’amore incondizionato nei confronti della squadra, ma si predica anche il rispetto da parte di chi la indossa.

La Curva A ha voluto portare a conoscenza di chi di competenza l’istanza di un popolo che settimana dopo settimana viene eliminato dal San Paolo, a botta di provvedimenti che minano seriamente il sano tifo e il sentimento dei sostenitori.

Napoli, il messaggio della Curva A

La tifoseria partenopea ha fatto circolare diverse centinaia di volantini sui quali è riportato il seguente testo:

“Mai ci saremmo aspettati che anni di amore incondizionato venissero ripagati con multe e sanzioni per un posto diverso rispetto all’abbonamento o per un lancia cori che cerca di incitare la curva a sostenere i colori, quei colori che non abbiamo mai tradito e sempre sostenuto in maniera trasparente per decenni senza alcun interesse secondario.

La nostra Curva, infatti, è lontana dalle logiche opache che hanno riguardato alcune realtà ed ha sempre preteso di poter sostenere la MAGLIA predicando il RISPETTO di essa da parte di chi la indossa”.

Napoli, la protesta della tifoseria

Il lungo messaggio pubblicato dal tifo organizzato prosegue:

“Questa volta, però, ci sentiamo di dover rappresentare ‘l’istanza di un popolo’ che con un lungo stillicidio si sta cercando silenziosamente di eliminare dal Nostro amato San Paolo, e vogliamo comunicare che non assisteremo più alle partite casalinghe del Napoli fino a quando a noi e alla nostra gente non sarà garantita la libertà di sostenere i colori rispettando chiaramente la legge ma facendolo con l’aggregazione e le modalità che hanno sempre contraddistinto il sentimento spontaneo del nostro popolo.

Ci vogliono clienti a teatro. Facciamoci rispettare”

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