Champions League

Roma, Monchi: “Nessuna squadra è invincibile, il mio club vuole essere protagonista”

In occasione della gara di andata dei quarti di finale di Champions League contro il Barcellona, Monchi ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo El Periodico: Quando si arriva ai quarti, non ci sono avversari facili. E, attenzione, questo vale anche per il Barcellona. Però non possiamo negare l’evidenza: ci sono Barcellona, Real Madrid, Manchester City e Bayern Monaco che sono più favorite delle altre”.

Monchi su Barcellona-Roma

“Perché vedo il Barcellona così favorito? Per il calcio che fanno, per la loro storia, per le vittorie, la tradizione e per l’esperienza che hanno. Magari il Barcellona fosse soltanto Messi! Lui è in grado di risolvere una gara in appena 60 secondi, ma per me è soltanto una parte di un blocco impressionante”, ha proseguito il ds della Roma.

Riguardo alla qualità dei blaugrana, l’ex dirigente del Siviglia ha aggiunto: “Adoro il loro nuovo equilibrio, il Barça è migliorato tantissimo nella transizione difesa-attacco. Però non ci sono squadre invincibili e questo lo sanno tutti. Valverde? Non ha dato nulla che non aveva, ma ha dato qualcosa di diverso”.

Parlando della sfida di domani sera al Camp Nou, Monchi ha dichiarato: Penso che loro all’inizio saranno cauti. Non vorranno farci segnare perché poi sarebbe dura. Vedo ovviamente un Barcellona dominante e una Roma che proverà a mettere pressione ai blaugrana, provando a verticalizzare quando recupereremo il pallone”.

Vedremo una Roma che ha molta voglia di essere protagonista, di competere e di lottare. La Roma che vogliamo per il futuro non sarà facile da costruire e mantenere. Ma ho il supporto della società e la fiducia di staff e giocatori per poterlo fare o, almeno, provare a farlo”, ha sottolineato il direttore sportivo.

L’idea di Monchi sul calciomercato

In conclusione, Monchi ha anche detto la sua sull’evoluzione calciomercato degli ultimi tempi:Dopo Neymar il mercato è impazzito e non ha più senso. Ma credo che tutto questo prima poi passerà e tutto tornerà alla normalità. O almeno mi piace pensarla così, spero di non sbagliarmi”.

Ciro D'Auria

Napoletano classe '95, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Al di là della passione viscerale per il calcio, nutre un grande interesse per il basket e il tennis, oltre che per l'arte e il gaming.

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