Milan, è tutto fatto: Rangnick sarà il nuovo allenatore

Milan Rangnick

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Manca l’ufficialità, ma solo per una questione di tempo e di opportunità. Per il resto è tutto deciso: Ralf Rangnick sarà il prossimo allenatore del Milan. Il tecnico tedesco ormai ex Lipsia doveva sciogliere gli ultimi dubbi e dare il proprio benestare alla nuova era rossonera e l’atteso sì è arrivato, dopo un lungo inseguimento partito a dicembre e, nonostante le smentite di rito, dopo alcuni incontri con i vertici del Milan, Gazidis e Singer in testa, andati in scena nei giorni scorsi.

Milan, Rangnick nuovo tecnico rossonero, che rivestirà anche il ruolo di dt.

Tutto fatto, insomma, e tutto perfettamente delineato: Rangnick rivestirà un ruolo inedito e unico nel calcio italiano e sarà allenatore (per il ruolo di vice si parla dell’ex Brescia Schopp), direttore tecnico e responsabile dell’area medica. Insomma, un manager a tutto tondo e con poteri su tutta l’area tecnica.

Di qui la necessità di rivedere la posizione di Paolo Maldini cui, non a caso, spiega Sky, è stato comunicato ufficialmente l’arrivo di Rangnick e proposto un ruolo, che quasi certamente non accetterà, di ambasciatore.

Mentre insomma un Milan pensa al domani e alla sfida contro la Juve, l’altro Milan è già proiettato nel futuro ed è un futuro che non terrà conto dei risultati del campo. Lo sa anche Stefano Pioli, cui andrebbero riconosciuti meriti che invece non bastano alla società per confermarlo. E lo sa, probabilmente, anche la squadra, che pure si è legata all’attuale tecnico e lo sta seguendo con grande professionalità.

Comunque vada, Elliott ha deciso per un’ennesima ripartenza e puntato su un tecnico di sicuro valore, di grande personalità e di qui la scelta di Gazidis, capace di valorizzare al meglio i giovani e di traformare una promessa in un profitto.

Le mosse di mercato di Rangnick

Ovviamente nel Milan di Rangnick ci sono alcuni punti fermi. Calhanoglu, per dire, è un giocatore che Rangnick apprezza molto e vuole al centro del suo progetto. Un altro potrebbe essere Dominik Szoboszlai, pupillo del tecnico tedesco, cui è molto legato, e prospetto di valore assoluto.

Difficile che in questa nuova idea di calcio, moderno, veloce, aggressivo, possa poi trovare spazio Zlatan Ibrahimovic. Il cui futuro sarà più chiaro nelle prossime settimane. Ma un passo alla volta. Gazidis e la proprietà hanno fatto una scelta precisa e deciso di partire dal tecnico. E a lui affidare il Milan completamente

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