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Milan, Cutrone: “Spero che non ci si sposti da San Siro”

Milan, intervista a Cutrone – Intervistato da La Repubblica, l’attaccante del Milan, Patrick Cutrone, ha parlato del suo passato, del rapporto con Gennaro Gattuso e dei suoi idoli calcistici.

Milan, intervista a Cutrone

“A 14 anni, mi ferii per prendere un pallone in un villaggio vacanze, in Puglia. Per scavalcare, mi faccio un taglio sotto l’ascella. Continuo a giocare, ma un mese dopo mi viene l’infezione a Manchester, durante un torneo. Vengo operato in anestesia totale da un medico sikh, poi mi metto a pregare De Vecchi, l’allenatore: “Mister, mi dia qualche minuto in finale”. Non potevo mancare all’Old Trafford, stadio mitico. Come San Siro, spero che Milan e Inter non si spostino; si respira la storia, sensazione indescrivibile, fin dalla prima volta.

Gattuso sa darci gli stimoli giusti, il Milan gioca bene. Allenarti per migliorare è l’unico modo per convincerlo a farti giocare di più. I miei idoli? Chi fa tanti gol. Morata, Inzaghi, Van Persie, Suarez. Però anche Maldini. Una volta venne a prendere suo figlio Christian: gli tesi il foglietto per l’autografo, non riuscivo a parlare”.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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