Serie A

Milan, Giampaolo è il pesce piccolo

Un vero e proprio tracollo. 6 punti in 6 gare è un bottino da salvezza, non da squadra che vuole tornare in Champions League, sfiorata lo scorso anno.

Poca continuità

Oggi è partita la caccia all’uomo. Il primo sotto accusa è Giampaolo: non c’è giustificazione, i risultati parlano chiaro, lui e la squadra hanno molte responsabilità. Il problema non è tanto il modulo, quanto la confusione che i rossoneri mostrano in campo, quasi come, parole di Romagnoli: “Ognuno giocasse per i cavoli suoi”. Ma le colpe non sono solo le loro, anzi sono vittime di un effetto a cascata.

Andando a monte, il problema è da rilevare nella poca continuità: la decisione di non confermare Gattuso, che diciamoci la verità l’anno scorso ha cavato il sangue da una rapa, è quanto meno discutibile. Il cambio di dirigenza ha ulteriormente aggravato la situazione, e Gazidis va bene per un’azienda, ma i fallimenti di anni di Arsenal parlano per lui.

E’ tutto da rifare. Di nuovo.

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