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Milan, Gazidis: “Stiamo cercando di ridare l’orgoglio a questa squadra”

E' intervenuto ai microfoni di Sky UK, l'AD del Milan Ivan Gazidis, soffermandosi sulla stagione vissuta fino ad ora dal club rossonero

E’ intervenuto ai microfoni di Sky UK, l‘AD del Milan Ivan Gazidis, soffermandosi sulla stagione vissuta fino ad ora dal club rossonero. Gli uomini di Stefano Pioli che si trovano attualmente in testa alla classifica e domenica avranno di fronte un avversario sicuramente complicato come il Sassuolo.

Gazidis sulla grande stagione del Milan

“Ciò che stiamo cercando di ridare è l’orgoglio a questa squadra – prosegue Gazidis – facendo le cose in maniera diversa soprattutto da come le fanno qui in Italia. Abbiamo la squadra più giovane dei cinque campionati più importanti, una cosa incredibile considerando che Zlatan con i suoi 39 anni alza terribilmente la media, anche con Zlatan siamo la squadra più giovane. Stiamo rivedendo radicalmente tutti i processi per il Milan e in generale il modo di fare calcio in Italia. Stiamo lottando anche se per ora non abbiamo conquistato nulla, non ci sono trofei, insomma siamo all’inizio”.

Conclude sulle componenti vincenti dei rossoneri

“La cosa di cui sono molto felice è la leadership che stiamo mostrando, non solo in Zlatan che ovviamente è come un ombrello per tutti i giocatori, lui si sente a proprio agio a sopportare le pressioni e ad aiutare i giovani giocatori a crescere. Ma abbiamo altri leader nel team, non posso nominarli tutti, ma anche i giocatori più giovani hanno una grande mentalità. Penso che i tifosi del Milan stiano apprezzando una squadra in crescita, dove i giocatori mostrano passione e orgoglio e un impegno totale per la squadra. Poi ovviamente abbiamo Stefano Pioli che è stato fantastico mettendo insieme tutti questi giocatori, con un grande senso di unità e con un obiettivo comune. Il terzo elemento di questo triumvirato è Paolo Maldini che rappresenta il club, lui è il club ma non solo per quello che rappresenta per il passato ma anche per quello che è oggi”.

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