I migliori strumenti per gestire una no profit

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Una organizzazione non a scopo di lucro (più comunemente no profit) è una organizzazione che reinveste gli utili interamente per gli scopi organizzativi.

Una organizzazione non a scopo di lucro (più comunemente no profit) è una organizzazione che, non avendo scopi di guadagno e non essendo destinata alla realizzazione di profitti, reinveste gli utili interamente per gli scopi organizzativi.

Solitamente una no profit ha come obiettivo il bene comune e il fine non è il profitto. Ciò però non significa che non esista nessun tipo di guadagno. La differenza sostanziale è che quest’ultimo non può essere diviso tra i soci, ma reinvestito nell’organizzazione e per il raggiungimento dell’obiettivo che essa si pone.

Ci sono svariati tipi di no profit, tra cui fondazioni, comitati, Onlus e altri, e fondarne una non è affatto difficile.

In Italia, oltre a i tipi elencati sopra, tantissime società sportive si configurano come no profit, garantendo così la possibilità di praticare una disciplina sportiva a chiunque, agevolate dai benefici fiscali.

Le istituzioni sportive costituiscono infatti ben il 30,8% delle no profit italiane, la fetta più grande della torta. Sono associazioni piccole, territoriali e mosse esclusivamente dalla passione viscerale per lo sport.

Ogni qual volta si parli di organizzazioni no profit sportive, ci si riferisce alle ASD, acronimo di Associazione Sportiva Dilettantistica, associazione dunque con finalità sportive che non persegue scopo di lucro.

Fonti Istat dicono che rispetto al 1999 la crescita è del 63%. Questo testimonia quanto questo settore sia dinamico e in continua crescita.

In queste organizzazioni il 75% dei volontari o collaboratori è anche socio. La principale forma di finanziamento è costituita dal privato, e le entrate più frequenti vengono dai contributi dei soci e dalla vendita di beni e servizi.

La difficoltà non nasce dunque nel creare un’organizzazione no profit, ma nel gestirla.

Innanzitutto perché gestirla con successo non significa solo, nel caso delle no profit sportive, ottenere dei successi sportivi. Gestire una no profit con successo significa ottenere degli obbiettivi strettamente legati alla condivisione e alla partecipazione dei soci, occuparsi della collaborazione di ogni socio e dello sviluppo costante di nuove attività che non tradiscano mai lo spirito costitutivo dell’organizzazione.

In secondo luogo, ma non per importanza o difficoltà sicuramente, c’è la gestione economica. Gestire gli utili di una no profit non è facile poiché non si conservano per costruire un capitale ma si reinvestono continuamente per lo sviluppo e il mantenimento dell’organizzazione stessa.

Sempre tenendo conto delle ASD, ad esempio, le spese possono essere relative all’acquisto dell’attrezzatura tecnica e delle divise, alle visite mediche, al costo del carburante e dei mezzi per le trasferte e tanto altro. Gli introiti invece sono solitamente dovuti oltre che ai contributi interni, alla vendita di merchandising, biglietti per gli eventi o beni di consumo primario venduti durante gli eventi.

Ogni euro risparmiato può essere utilizzato per promuovere la propria causa e la propria associazione ma controllare e tenere traccia di spese e pagamenti utilizzando rimborsi, anticipi di cassa e carte di credito può risultare caotico.

Negli ultimi anni però si sono sviluppati diversi strumenti in grado di facilitare la gestione di una ASD o no profit in generale.

Sicuramente l’utilizzo di carte prepagate per la propria associazione è molto diffuso e vantaggioso, in quanto permette di stabilire budget e massimali personalizzati per ogni organo o socio. Essi potranno dunque utilizzare direttamente e senza richieste i fondi societari e qualsiasi tipo di movimento o spesa verrà indicato nell’app della carta, eliminando problemi relativi a rendiconti e bilanci.

Un altro strumento utile può essere uno dei tanti nuovi software gestionali ad hoc per no profit, o volendo più specifici per ASD, facilmente reperibili online.

Tra le loro funzioni ci sono:

– la gestione di anagrafiche, contabilità, calendario e attività;

– velocizzare la creazione di moduli, richieste, permessi ecc.

-fornire programmi sempre aggiornati, in linea con le normative e le evoluzioni delle applicazioni;

Esse richiedono semplicemente il versamento di un canone annuale.

Anche i software CRM possono essere di grande aiuto essendo gestionali dedicati alla gestione dei rapporti e dei clienti.

Ad avvalersi dell’utilizzo degli strumenti consigliati ci sono un grande numero di associazioni collegate a CONI, CSI, FIPAV, FIP, FIR, UISP.

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