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Mancini: “Era facile leggere il futuro di Zaniolo”

E’ intervenuto sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il tecnico della Nazionale Roberto Mancini, soffermandosi a parlare di diversi giocatori. L’allenatore che si è espresso anche in merito alla finale di Coppa Italia in programma per stasera ed anche su Gennaro Gattuso e Maurizio Sarri.

Mancini sul prossimo Europeo

Eravamo pronti per tutti. Ogni cosa messa a punto. Non sarebbe stato un girone facile come pensavano tanti e non lo sarà tra un anno. La Svizzera è storicamente tosta per noi, ha giocatori di qualità che giocano in top club e un bravo c.t. come Petkovic che ci conosce bene. Ma saremo pronti anche per l’Europeo che verrà“.

Sul ritorno in campo del calcio

A suo modo, anche questa partita all’Olimpico ha una sua magia. Io ho sofferto molto durante il lockdown. È stato terribile, per i morti, per la sofferenza, ma anche per la rinuncia a tanta parte della nostra libertà. Solo ora ho la sensazione di poterla recuperare. Napoli-Juve è il primo trofeo assegnato dopo la pandemia, l’Olimpico riapre anche se vuoto: un segnale in più della vita che ritrova lentamente la sua normalità. Anche questa notte ha una sua magia”.

Mancini sulla finale di Coppa Italia

“Se qualcuno mi deve raggiungere, felice che sia uno come Buffon. Non sono sorpreso della poca lucidità della Juve, dopo la lunga inattività, ci vorranno almeno 5-6 partite prima che le squadre recuperino il loro vero calcio. Mi aspetto una partita molto aperta ed equilibrata e non solo perché le finali sono partite particolari. Me l’aspetto perché il Napoli è forte, molto forte, più di quanto dica la classifica di campionato”.

Per quanto riguarda Gennaro Gattuso

“Chi lo riduce a un motivatore gli fa torto. Rino è cresciuto di stagione in stagione. Ogni anno un po’. Ha accumulato conoscenze ed esperienze, anche sofferte, anche all’estero. Ha allenato un top club come il Milan, dove ha fatto bene“.

Mancini parla anche di Maurizio Sarri

“Prendere una squadra che vince da tanti anni e tenerla davanti a tutti non è facile come sembra. Ha trasmesso le sue idee e si vedono. Il palleggio è più solido, meno verticale. La squadra lo segue“.

Sul posizionamento di Cristiano Ronaldo

Mi convince di più quando parte da sinistra; trova più libertà per il tiro. Ma i fuoriclasse come lui, trovano sempre la posizione giusta in campo. La Juve ne ha tanti di uomini decisivi, troppi, pensano gli altri… Una ventina. Per il Napoli? Mertens ha le caratteristiche per creare problemi alla difesa della Juve“.

Conclude Mancini su Nicolò Zaniolo

Basta poco per leggere il futuro di Zaniolo. Le prime volte che lo osservai mi impressionò la potenza, sproporzionata all’età. E poi ha qualità, piede. Non vuol dire che sia già arrivato. Deve crescere ancora tanto, giocare sempre più connesso alla squadra, sacrificarsi tanto anche senza palla“.

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