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Low accende il mercato: da Klopp a Flick, può partire il valzer delle panchine


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L’annuncio è arrivato come un fulmine a ciel sereno in tarda mattinata: Joachim Low lascerà l’incarico di commissario tecnico della Germania dopo gli Europei, ha chiesto di terminare in anticipo il proprio contratto, la cui scadenza era fissata al Mondiale 2022. E a pochi mesi dalla deadline è già partito il toto successore sulla panchina tedesca: una corsa che può scatenare un vero e proprio valzer di allenatori a livello europeo, basta osservare la lista dei candidati per raccogliere la successione di Low.

KLOPP – Il primo indicato dalla stampa tedesca è, inevitabilmente Jurgen Klopp. Il tecnico si è chiamato fuori, rimarcando l’intenzione di onorare il contratto che lo lega al Liverpool fino al 2024, ma Bild non esclude un tentativo da parte della Federcalcio tedesca per convincerlo ad accettare l’avventura sulla panchina della nazionale verso il Mondiale. E nel frattempo in Inghilterra, complice anche una stagione da luci e ombre (male in Premier, in piena corsa in Champions), già guardano al futuro della panchina dei Reds. E c’è un nome che più degli altri stuzzica la fantasia dei tifosi: quello di Steven Gerrard, fresco campione di Scozia con i suoi Rangers, che potrebbe chiudere un cerchio tornando dove è diventato leggenda.

FLICK – Klopp non è però l’unica idea, perché un’altra pista viva porta a Monaco: Hansi Flick. Sono passati solo sedici mesi da quando ha preso il posto dell’esonerato Kovac sulla panchina del Bayern, ma in questo breve lasso di tempo ha già vinto tutto: a livello di club (Bundesliga, DFB Pokal, Supercoppa di Germania, Champions League, Supercoppa Uefa, Mondiale per Club Fifa) e a livello personale (allenatore tedesco dell’anno, allenatore dell’anno Uefa, allenatore dell’anno IFFHS, allenatore dell’anno Globe Soccer Awards). Giovane ma già ricco d’esperienza nella gestione di giocatori esperti e di caratura ma anche di profili di prospettiva, con Flick la Germania avrebbe l’opportunità di dare inizio a un nuovo ciclo a medio-lungo termine, lasciando però al Bayern il compito di trovare un successore all’altezza: i nomi internazionali si sprecano, tra questi anche Massimiliano Allegri, ma il profilo più intrigante è probabilmente quello del bavarese Julian Nagelsmann, oggi all’RB Lipsia.

RANGNICK – Allenatori ancora sotto contratto, ma c’è anche chi è libero da vincoli e gode di grande rispetto e credibilità in patria. E’ il caso di Ralf Rangnick, che da luglio ha interrotto il proprio rapporto lavorativo con il gruppo Red Bull e ora è alla ricerca di un nuovo progetto. Il Milan sfiorato è solo un ricordo, così come la Roma dove si vociferava la sua candidatura per il ruolo di direttore sportivo, ora Bild inserisce Rangnick tra i potenziali candidati per guidare il nuovo corso della nazionale tedesca.

SORPRESA – Infine, attenzione alla sorpresa ‘interna’, perché tra gli indiziati a raccogliere l’eredità di Low è spuntato anche Stefan Kuntz. 59 anni da compiere a fine ottobre, dal 2016 Kuntz guida la selezione Under 21 della Germania, con la quale ha vinto l’Europeo di categoria nel 2017 ed è arrivato secondo nell’edizione del 2019. Non sarebbe una novità per la Federcalcio tedesca, anzi, darebbe continuità alla scelta fatta a suo tempo con Low, per due anni vice di Klinsmann (2004-2006) prima di diventare ct della nazionale: ecco perché anche la candidatura di Kuntz non va sottovalutata rispetto ai più prestigiosi rivali citati sopra, in attesa che la DFB sciolga le riserve e annunci chi sarà il successore di Low, chi avrà l’incarico di riportare la Germania sul tetto del Mondo.

@Albri_Fede90

FONTE: calciomercato.com

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