Serie A

Kluivert: “Vogliamo vincere l’Europa League e andare in Champions”

Ha parlato ai microfoni di Goal a Voetbalzone, l’attaccante della Roma Justin Kluivert, soffermandosi sulla stagione dei giallorossi. L’olandese che sogna di vincere l’Europa League nella Capitale e di tornare a giocare in Champions League ed ha parlato anche di Paulo Fonseca.

Kluivert sul suo ruolo con Fonseca

All’Ajax e il primo anno alla Roma giocavo molto largo, ora invece sono più un numero 10 o faccio l’ala sinistra a piede invertito. Mi piace molto perché ho più libertà e posso trovare la mia posizione. Il mio secondo anno sta andando molto meglio, sono soddisfatto. Nella scorsa stagione era tutto nuovo: lingua, compagni, stile di gioco. Devi abituarti a tutto. Ora sono felice“.

Gli obiettivi dell’attaccante olandese

“Sono concentrato sull’obiettivo Champions e sull’Europa League. C’è ancora molta strada da fare ma vogliamo vincerla. Sarà un torneo ad eliminazione diretta quindi molto emozionante. Io voglio segnare più spesso e raggiungere quota dieci goal. Smalling è un guerriero, ha subito fatto la differenza. E anche Mkhitaryan segna, fa assist: è importante per la squadra. Posso sicuramente imparare da loro. Alla Roma parlo molto con i compagni più giovani come Cengiz Ünder o Karsdorp perché parla olandese ed è un ragazzo eccezionale”.

Kluivert sul paragone con suo padre Patrick

Un giorno spero di diventare una leggenda come mio padre. Nel mio nuovo ruolo segno più goal ma non sono ancora al suo livello. Lui pensava fosse meglio restare all’Ajax però mi ha supportato. All’Ajax mi vedevano tutti come il grande talento, è strano che non credano più in te a causa di un trasferimento. Se continuo a fare del mio meglio posso dimostrare che si sbagliavano”.

Conclude sulla possibile convocazione per l’Europeo

“Avrò un anno in più di esperienza e spero di guadagnarmi la convocazione. L’anno scorso non ero pronto, ora devo fare del mio meglio ed il premio arriverà automaticamente. Il razzismo? Il razzismo è la cosa peggiore al mondo, non appartiene a quest’epoca. Dovrebbe essere finito, ma sfortunatamente non è così. Dobbiamo tutti rendere il mondo un posto migliore, insieme”.

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