Champions League

Juventus, Leonardo Bonucci: “Importante segnare a Lione”

Juventus, Bonucci: “Importante segnare a Lione”. Il difensore bianconero parla all’ Equipe alla vigila della trasferta valevole per l’ andata degli ottavi di Champions

Juventus, Bonucci: “Importante segnare a Lione”

Juventus, Bonucci: “Importante segnare a Lione” – Il cammino europeo dei bianconeri riprende domani e così la trasferta in Francia: “Siamo favoriti, ma questo non ti fa vincere le partite. Servirà essere lucidi”. E visto che si gioca la prima fuori casa servirà andare in gol: “Sarebbe bene segnare per essere in posizione favorevole al ritorno. Ma hanno uno stadio con un gran tifo, giocatori giovani che avranno voglia di mettersi in mostra contro la Juve. E poi hanno anche un allenatore che ha lavorato in Italia e sa come si preparano queste partite. I match di Champions sono particolari, la qualità delle squadre conta fino a un certo punto. È questione di mentalità, della musichetta che ti galvanizza. E in Francia ci sono spesso giocatori meno noti e quando li affronti capisci che sono forti. Quindi servirà fare attenzione”.

Juventus, Bonucci: “Concorrenza di Lazio e Inter, un vantaggio”

A differenza degli ultimi anni, la Juventus arriva a questa seconda fase di Champions in un campionato tutt’ altro che aperto: “La concorrenza di Lazio e Inter è un vantaggio, perché ci obbligano a non mollare mai. Poi comunque in Champions servono due cose: arrivare alle partite di marzo nelle migliori condizioni e un po’ di fortuna”.

Bonucci su Sarri: “Sorpreso dall’intelligenza umana e calcistica”

Analisi in cui trovano poi spazio anche due considerazioni relative a Sarri e Cristiano Ronaldo: “Quando parli con lui capisci perché è arrivato alla Juventus dopo aver fatto un lungo percorso. È uno che sa migliorare le sue squadre. Da noi il contesto è diverso, la pressione anche, ma si è rimesso in discussione e noi abbiamo accettato un altro modo di vedere il calcio. Il nostro gioco è cambiato molto. Per esempio in difesa giochiamo ormai solo a zona. Ma ci adattiamo. Non è facile, ma le cose difficili non mi hanno mai fatto paura”. Mentre su CR7 il concetto è pressochè sempre il medesimo: “Un giocatore straordinario per tecnica e costanza. Una macchina da guerra. Da quando è a Torino, credo che tutti, osservandolo ogni giorno in allenamento, gli abbiamo preso qualcosa, per migliorarci”.

 

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