Serie A

Joao Pedro: “Cagliari è la mia casa. La nazionale è un sogno”

Ha parlato sulle pagine de L’Unione Sarda, l’attaccante del Cagliari Joao Pedro, soffermandosi sulla sua passione per i colori rossoblù e per la Sardegna. Il brasiliano che ha rivelato anche il suo sogno di raggiungere la Nazionale brasiliana ed è tornato anche sulla pandemia di Coronavirus.

Joao Pedro sulla pandemia di Coronavirus

La situazione non era semplice, soprattutto all’inizio è stata molto pesante. Volevo solo che tutto passasse al più presto. Dobbiamo imparare tutti a vivere meglio. Basta vedere come è la situazione in Brasile per capire quanto siamo stati bravi e disciplinati in Italia. Abbiamo dimostrato il rispetto verso il prossimo, non solo per le persone più vicine”.

Sul suo amore per la città di Cagliari

Cagliari è la mia base, la mia casa ormai. Senza il Cagliari non sarei dove sono. Qui ho trascorso i momenti più belli e brutti della mia carriera. Con la Società e la città poi c’è un rapporto speciale. Quando è scoccata la scintilla? Durante la squalifica, credo. In quei sei mesi non mi sentivo solo e il rapporto col Cagliari è andato ben oltre il calcio”.

Joao Pedro rivela i compagni più forti con cui ha giocato

“Ho avuto tanti compagni forti in questi anni. Ma la qualità del piede di Daniele Conti rendeva speciali anche gli allenamenti più anonimi. Il compagno più simpatico? Io, dato che rompo le scatole a tutti. Scherzo. Sono stato fortunato perché potrei dire almeno cinquanta nomi di compagni con cui, sono sicuro, continueremo a sentirci per sempre”.

Sul suo grande sogno di andare in Nazionale

Arrivare a giocare con la Nazionale brasiliana è magari più sogno che un obiettivo. Del resto, una stagione così non può che farti sognare. Non sarà facile, ma nemmeno impossibile. Dipenderà da me, e questo mi stimola”.

Conclude sul finale della stagione

Siamo reduci da un periodo negativo, non lo scordiamo, ma abbiamo la possibilità di ripartire da una buona posizione e abbiamo le capacità per poterlo fare alla grande. Capiteranno tante situazioni imprevedibili, dovremo essere bravi noi a focalizzare bene l’attenzione e a saperle sfruttare. Puntando sempre in su, senza guardare indietro. Vorrei che il Cagliari chiudesse alla grande la stagione del Centenario. Per la gente e perché questa squadra lo merita”.

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