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Islanda, il tecnico Heimir lascia la panchina e torna a fare il dentista

Islanda addio ct Hallgrímsson: dagli schemi alle otturazioni

Tra la Groenlandia e il Regno Unito c’è un’isola di soli 335mila abitanti; pochi rispetto a quelli delle restanti Nazioni, ma abbastanza per farsi conoscere nel mondo del calcio. Si chiama Islanda e negli ultimi anni ha conquistato il 22′ posto nella classifica FIFA contro il 104′ in cui era abituata a fermarsi. Tutto questo grazie al tecnico Heimir Hallgrímsson, l’allenatore cinquantunenne che oggi, ufficialmente, fa sapere di abbandonare la panchina della Nazionale per tornare al suo primo mestiere, quello di dentista. Era una notizia che era nell’aria da un po’, e si sa che da quelle parti le correnti viaggiano veloci. Heimir lascia la guida dopo sette lunghi anni di trionfi e successi, in cui ha portato l’Islanda a guadagnarsi il titolo di nazione più piccola di sempre a raggiungere gli Europei 2016 (durante i quali raggiunse i quarti eliminando l’Inghilterra, in panchina insieme a Lars Lagerbäck) e i Mondiali 2018 (costringendo l’Argentina al pareggio all’esordio prima di essere eliminati dalla Croazia, poi finalista). Mister Hallgrìmsson ha deciso unilateralmente di lasciare il suo posto e tornerà, almeno per il momento (se non arriverà qualche altra offerta), al suo lavoro quotidiano di dentista.

“Ho ancora la mia clinica, mi piace tenermi occupato” aveva detto in un’intervista con il ‘Sun’ prima dell’inizio dei Mondiali. “Alcuni allenatori vanno a giocare a golf, io faccio il dentista. Nel mondo del calcio non sai mai quanto possa durare un lavoro, perciò è buona cosa avere un’altra professione come piano B. Ai clienti piace e anche a me, tranne quando parlano troppo di calcio e mi annoiano: a quel punto li anestetizzo!”

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