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Inter, Zanetti: “In finale di Champions può succedere di tutto. Su Lautaro sono tranquillo”

Javier Zanetti, vice presidente dell’Inter, ha rilasciato un’intervista a Radio La Red, in cui ha parlato della finale di Champions, del futuro di Lautaro e del sogno Messi. Di seguito le sue parole raccolte da FcInter1908.

Inter, le parole nell’intervista di Zanetti

Sulla finale di Champions League contro il City: “In una finale può succedere di tutto, perché le cose cambiano da un momento all’altro. Se torno con la testa al 2010, in semifinale con il Barcellona era quasi una finale, perché era da vincere. Siamo riusciti a superare un ostacolo che sembrava impossibile; se ti fidi di quello che fai, tutto è possibile. Affrontare una squadra inglese è come qualsiasi altra; la Premier è in un grande momento e sarà una finale importante, contro un grande allenatore. È stata una settimana tremenda, perché non si parlava d’altro che del derby, c’era in gioco la finale di Champions League. Nelle due partita col Milan abbiamo meritato di vincere. Sono entusiasta di questa finale, è una grande opportunità e possiamo vincere la quarta Champions. Vincerla da allenatore significherebbe realizzare un altro sogno”.

Su Lautaro: “Sorprende in positivo, perché mostra al suo gioco tante alternative; oggi è un attaccante importantissimo, un punto di riferimento, per dedizione e generosità. Non è facile per un attaccante adattarsi al calcio italiano; è un punto di riferimento, non solo dell’Inter, ma dell’Argentina. Non so quanto valga Lautaro, perché il mercato cambia ogni giorno; sicuramente quando hai un grande giocatore, possono venire a cercarlo, ma sono tranquillo”.

Sul futuro di Lautaro: “La cosa più importante è la volontà del giocatore, perché se il giocatore non vuole andarsene, può anche arrivare la migliore offerta, ma cadrebbe nel vuoto. Vedo un Lautaro molto tranquillo e immedesimato nel club; non solo lui, ma anche la sua famiglia. Lautaro è un giocatore che ogni gruppo vorrebbe avere, perché non è un giocatore egoista”.

Sul sogno Messi: “Messi è fuori portata, perché i parametri economici in Italia sono molto diversi e non possiamo permetterci un giocatore come lui”.

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