Champions League

Vieri sull’Euroderby: “Inter più forte. Leao è mezzo Milan”

Christian Vieri, ex calciatore , ha rilasciato un‘intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato della semifinale di Champions League tra Milan e Inter. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le dichiarazioni di Vieri nell’intervista alla Gazzetta dello Sport sulla semifinali di Champions League tra Milan e Inter

“Avere i sorteggi dalla tua parte non è poco, ma Inter e Milan si sono qualificate per la semifinale bene, hanno dimostrato di essere pronte per la Champions”.

Sull’Inter come favorita nella doppia sfida europea: “Tre partite, nove punti, 11 gol segnati: ci sta. Ma il Milan è quello che stava per perdere con la Cremonese o che vince facile con la Lazio? L’Inter sta meglio soprattutto perché ha la rosa più forte di tutti, a cominciare dall’attacco: in teoria non può perdere con nessuno. Significa che passera l’Inter? Non lo so: a me non piacciono i modi di dire, ma i derby sono davvero una lotteria”.

Sulla conferma di Lukaku in vista della prossima stagione: “Da vedere, bisogna parlarne. Io alla fine confermerei tutti e quattro, ma da Lukaku mi aspetto di più, un gol ogni partita: quest’anno non ha fatto quello che si sperava facesse”.

Su Lautaro: “Animale: perché è il più forte di tutti: l’unico dubbio che non deve avere Inzaghi”.

Quanto vale Leao nel Milan: “Il 50% più o meno. Tantissimo, comunque. Lui e Theo sono quelli che danno gli strappi che servono , tanto più in partite così. E lui è quello che da solo fa cambiare campo alla palla. Quello che da solo cambia le partite”.

Su Lautaro e Leao: “Per Lautaro parlano i fatti. Il mondiale vinto e 23 gol segnati nella stagione italiana: per qualunque cosa abbia giocato, ha anche segnato. Leao è stato più altalenante, ma ultimamente ha dato quello che ci si aspetta da lui. Il salto sarà farlo in tutte le partite: lo farà”.

Su Tonali e Barella: “Quantità, qualità e la cosa più importante: sono le anime delle due squadre”.

Sulle critiche nei confronti di Simone Inzaghi: “Se perdi undici partite di campionato, non puoi non essere criticato”.

Su Maignan e Onana: “Il peso è lo stesso, perché portano a casa punti. Ma a Maignan in questi due anni ho visto fare cose da andare fuori di testa: incredibile”.

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