Serie A

Tavecchio: “Sono fermo nonostante molti risultati. E se fossi ancora presidente…”

Le parole dell’ex presidente della FIGC

In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Carlo Tavecchio ha dichiarato:Abbiamo quattro club in Champions League, 4 gare a Euro 2020 che si svolgeranno a Roma, in Italia si giocherà l’Europeo Under21, 2 pedine nella FIFA e in UEFA, il VAR e dei fondi in FIGC: nonostante questo sono fermo. Il calcio del presente è dormiente e irregolare, hanno calpestato tutte le norme. Assurdo”.

“Cosa succederà il 22 ottobre? Spero che coloro che detengono il 73% del peso elettorale in FIGC abbiano capito che è tempo di esprimere un presidente credibile. Malagò? Se non ci sarà un nuovo presidente il prossimo 22 ottobre, il Governo dovrà intervenire per nominare un commissario del commissario. Una figura ‘sovrafederale’ in grado di cambiare il calcio nel giro di 2 anni”.

Cosa farei sei fossi ancora presidente? Congelerei tutto e avvierei la riforma dei campionati. Lotito? Meritava di diventare vice-presidente vicario ma gli dissi che se fosse stato nominato, l’indomani saremmo morti in due. La deriva della Nazionale? La scelta del CT non è stata solo mia. La sera prima della Svezia dissi: sapete quanti napoletani ci saranno a San Siro? 30mila e tutti vorranno vedere Insigne. Non giocò”.

Ciro D'Auria

Napoletano classe '95, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Al di là della passione viscerale per il calcio, nutre un grande interesse per il basket e il tennis, oltre che per l'arte e il gaming.

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