Serie A

Intervista Pallotta: “Salvata la Roma dai debiti, lo stadio doveva esserci da tre anni…”

Intervista Pallotta, il presidente della Roma è tornato a parlare dell’acquisizione del club giallorosso e della vicenda relativa allo Stadio di Tor di Valle in un’intervista a Real Vision.

Intervista Pallotta, le parole dell’americano

“Quando abbiamo comprato la squadra, la squadra era in grave difficoltà finanziaria. I precedenti proprietari, mentre potevano aver fatto un buon lavoro in alcuni anni sul campo, prendevano in prestito da altre imprese e hanno avuto grandi quantità di debito. Fondamentalmente penso che Unicredit sia stato in pratica il proprietario della squadra. Quindi abbiamo avuto molto da fare per cambiare subito questa cosa. Penso di aver passato i primi due anni quasi combattendo esclusivamente con le banche per questo motivo. Alla fine, dopo alcuni anni, ci siamo liberati da tutti i debiti. Abbiamo comprato il debito da loro con uno sconto e credo che si siano pentiti in qualche modo di averlo ceduto in quel modo.

Sono centinaia di migliaia di anni che si cerca di capire come aggirare le tasse. E lo capisco. Basti guardare come il governo ha gestito le cose in certe aree. È un esempio perfetto di ciò che ci è accaduto con lo stadio. Sono almeno tre anni che avrebbe dovuto esserci… alcuni problemi probabilmente sono stati auto-inflitti dallo costruttore che possedeva i terreni (Parnasi ndr), ma altri dal governo. A volte è solo più facile non prendere una decisione, e a volte hai un cambiamento da un governo a un altro ed è come se dovessi ricominciare tutto da capo.

La cosa frustrante è che stiamo pagando per questo. Non è come negli Stati Uniti, dove in molti casi ti danno centinaia di milioni di dollari di crediti d’imposta o agevolazioni fiscali o persino denaro per l’infrastruttura. Nel nostro caso, sarà un’opera finanziata privatamente che sarà utilizzata da tutta l’Italia meridionale. Costruiremo uno stadio da 54.000 posti, 270.000 metri quadrati di spazio per l’intrattenimento. Quindi speriamo che tutto sia a posto entro la fine di maggio e che non cambi nulla, così da ottenere le risorse finanziarie necessarie e mettere la prima pietra entro fine dell’anno”. 

Ciro D'Auria

Napoletano classe '95, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Al di là della passione viscerale per il calcio, nutre un grande interesse per il basket e il tennis, oltre che per l'arte e il gaming.

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