Serie A

Monza, Machin: “Lazio? Affrontiamo una squadra che è in salute”

José Machin, centrocampista del Monza ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato della sua esperienza alla squadra lombarda. Di seguito le sue parole.

Machin, centrocampista del Monza in un’intervista al CorSport: “Mister Palladino ha fatto fare un salto di qualità alla squadra”

Sull’arrivo in Serie A: “Con l’agente Nunzio Marchione, nel 2015, sono arrivato qui per essere visionato dalla Lazio mentre facevo le giovanili in Spagna. Invece poi la grande possibilità l’ho avuta dalla Roma. E’ stato un inizio di carriera che mi ha dato molto“.

Il centrocampista brasiliano domenica affronterà la Lazio: “Sarebbe speciale in ogni caso, al di là dei molti derby che ho giocato nella giovanili della Roma. All’andata abbiamo fatto bene. Peccato per quel fuorigioco di pochi centimetri: il gol annullato a Petagna brucia ancora. Forse sarebbe stato meglio incontrare una Lazio ancora impegnata in Europa: le energie in quei casi si disperdono un po’. Però affrontiamo una squadra che attraversa un grande momento e che merita di stare tra quelle in corsa per la qualificazione alla Champions League“.

Sui tanti giocatori andati a segno con il Monza: “Uno dei segreti del Monza, in effetti, è aver mandato tanti giocatori a segno“.

Sulla stagione della promozione in Serie A: “A Pisa, nella finale play-off dello scorso maggio: la rete più importante della mia carriera. Eravamo sotto di due gol e le cose si stavano mettendo male. Ma siamo riusciti nel completamento di uno step che la società ci ha sempre messo in testa. Da quando sono arrivato al Monza, in C, ho percepito le ambizioni che c’erano nel puntare in fretta alla serie A. Infatti Galliani quel gol in finale me lo ha ricordato spesso, nei mesi successivi”.

Su Raffaele Palladino, allenatore del Monza: “E’ stato come resettare tutto e aggiungere entusiasmo al nostro campionato. Sulla base che già aveva il Monza, il mister ha saputo intervenire alla grande. Facendo fare un salto di qualità alla squadra. Palladino qui ha migliorato tutti, anche per me c’è stato un salto di qualità grazie a lui. Così abbiamo preso per il verso giusto la stagione, coi primi risultati. In molti casi, l’importante è sbloccarsi“.

Sulla prima in Serie A all’Olimpico contro la Roma: “Era la partita con la Roma nel girone di andata: fa sempre effetto giocare in uno stadio così. L’importante è aver fatto tesoro di quella sconfitta. Risolvere i primi problemi in questo campionato ha fatto venire fuori il vero Monza. Quella era una squadra in difficoltà, poi ci siamo ripresi“.

Un giocatore-riferimento della sua carriera: “Faccio il nome di Daniele De Rossi, per tanti motivi. Il ruolo in campo, simile al mio, ma anche il carisma e la leadership che ha sempre dimostrato nella Roma. Oltre ai molti consigli che ho ricevuto. Lì in prima squadra ho fatto solo qualche panchina, ma stare a contatto con dei campioni come Daniele o Totti è servito per rodarmi subito. Poi ho avuto Alberto De Rossi allenatore nella Primavera. E qualche anno più tardi, nel maggio 2019, la mia seconda partita in serie A è stata Roma-Parma: sono tornato da avversario all’Olimpico proprio nel giorno dell’addio al calcio di Daniele. In qualche modo un segno del destino“.

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