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Calcagno, presidente dell’AIC: “Bisogna giocare meno partite”

“Dalla pandemia veniamo da quattro stagioni giocate tutte d’un fiato. Insieme a Fifpro abbiamo fatto uno studio: i top player arrivano a giocare 70 partite all’anno, di cui 50 back to back, cioè con meno di quattro giorni di recupero. E molti di loro, con le nazionali, fanno più di 90mila km all’anno. Se continueremo così, non preserveremo la loro salute e quindi tutto il sistema”. Così Umberto Calcagno, presidente dell’AIC, in un’intervista a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.

Calcagno, presidente AIC parla in un’intervista a Rai Radio 1: “Bisogna normalizzare il rapporto con i tifosi”

Sulle società sotto ricatto dagli ultrà facinorosi: “Bisogna fare un salto di qualità tutti insieme, bisogna normalizzare anche il rapporto con i tifosi, deve essere professionale. Non dobbiamo neanche immaginare che ricevere insulti sia considerata una cosa normale. Qualche rapporto distorto c’è stato in passato, ma credo che la situazione sia migliorata. Cercheremo di far avvicinare questo modo ai ragazzi e alle scuole e a chi sarà anche il tifoso del futuro”.

Episodi di razzismo: “Purtroppo sono in aumento anche questi tipi di violenze. Abbiamo questo malcostume di immaginare che i calciatori e gli sportivi non possano sbagliare o avere una stagione storta”.

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