Serie A

Inter, Conte: “Il secondo posto in classifica? No, è il primo dei perdenti”

Inter, Conte: “Obiettivo secondo posto? No, il secondo è il primo dei perdenti”. Il tecnico nerazzurro: “La Fiorentina è venuta a difendersi e ha fatto una buona partita, a noi manca il killer instinct”.

Conte: “Noi sicuramente meritavamo di più contro la Fiorentina”

Dopo lo 0-0 contro la Fiorentina a San Siro, Conte ha così analizzato la gara dei suoi ragazzi: “Loro sono venuti qui a difendersi e hanno fatto una buona partita. Noi sicuramente meritavamo di più. In generale quando lasci dei punti per strada significa che ci sono delle mancanze e noi stiamo cercando di lavorare su queste”.

Conte: “Dobbiamo migliorare certe situazioni in campo”

Inoltre, l’ex tecnico bianconero aggiunge: “Dobbiamo sviluppare un istinto killer. Se i giocatori sono delusi dal risultato di questa annata sono contento, significa che sto lasciando il messaggio giusto. L’obiettivo, ora, non è quello di arrivare davanti all’Atalanta. Io penso che secondo o terzo cambia poco. Il secondo è il primo dei perdenti”.

Conte: “Dare il massimo per rispettare le nostre avversarie”

La testa dunque è alle ultime tre partite di Serie A, più che alla sfida di Europa League col Getafe: “Ogni partita deve essere un test. In ogni partita dobbiamo dimostrare che il nostro lavoro sta dando dei frutti. A volte capita di raccogliere di più, mentre penso che noi abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo seminato. Io penso che i ragazzi vogliano dare il massimo fino alla fine. Abbiamo il Genoa che si gioca la salvezza, il Napoli che vuole il quinto posto e poi l’Atalanta che è importante, forse più per la crescita che per il piazzamento”.

Conte: “Il mercato? Discorsi che rinvieremo a fine stagione”

Su prossimo mercato, spiega: “Abbiamo un campionato da finire e un’Europa League da affrontare. Pensiamo a questo e poi pensiamo alla prossima annata”.

Conte: “Non penso che Lautaro si sia fatto distrarre dalle voci”

Infine una battuta sulla situazione di Lautaro: “È un ragazzo di 22 anni, alla sua seconda stagione all’Inter, la sua prima da protagonista. Ha un percorso da fare davanti a lui, non è un giocatore già fatto. Può alternare momenti positivi ad altri meno in questa fase. Quello che a me interessa è che si impegni al massimo e noi siamo contenti di questo, anche perché altrimenti non lo accetterei. Le ipotesi sul fatto che stia pensando a un’altra squadra sinceramente mi infastidiscono”.

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