Serie C

Serie C, Gilardino: “Non siamo robot”

La Pro Vercelli è stata una delle prime società a sospendere le proprie attività, ancora prima del decreto legge firmato da Giuseppe Conte. Dopo il presidente Massimo Secondo, anche Alberto Gilardino, ex attaccante e ora allenatore, ha detto la sua sull’emergenza coronavirus.

Gilardino sul coronavirus

“Il nostro presidente, Massimo Secondo, ha convocato per una riunione me, il mio staff e tutta la squadra. Ci ha spiegato di voler sospendere tutta l’attività sportiva, allenamenti compresi, fino alla fine dell’emergenza. Quella giovanile era già stata fermata. Il presidente gestisce case di riposo, vive in prima persona il dramma che sta colpendo i nostri anziani, per cui il coronavirus è un vero problema. Queste persone sono il target della sua attività, per questo forse ha sentito un fortissimo senso di responsabilità. Che lo ha spinto a prendere una decisione drastica, quando ancora nessuno aveva segnali che si sarebbe fermato lo sport”.

E ancora: “Non siamo robot. Né io, né i giocatori. Dopo averlo ascoltato ci siamo allineati, condividendone le motivazioni. Il calcio è un veicolo di comunicazione, ma è importante comunicare il messaggio giusto. Dopo aver parlato col presidente il sentimento è stato fortemente condiviso all’interno del gruppo, ho sentito tutti i giocatori e tutti abbiamo pensato che non fosse il caso di continuare. Eravamo pronti a subirne le conseguenze. Ma poi è arrivata la presa di posizione del Coni, che ci fa piacere”.

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