Serie A

Parma, Faggiano: “Per non darci rigore si sono inventati tutto”

Non si placano le polemiche dopo Parma – Lazio. Una partita con molti episodi dubbi, con l’arbitro Di Bello messo sotto processo. Sotto la lente d’ingrandimento c’è soprattutto il contatto tra Cornelius e Acerbi al 91esimo, il quale poteva essere il gol del pareggio per i gialloblu.

Faggiano su Parla – Lazio

Anche il ds Faggiano ha parlato della questione: “Io sono d’accordissimo con D’Aversa, che è stato anche molto pacato nella reazione post-partita. Sia Bergomi che Di Canio hanno detto che il rigore per noi c’era. Ma io non ce l’ho con la Lazio, non vedo i colori delle maglie. Simone Inzaghi dopo la partita, per esempio, ha detto ciò che gli hanno riferito o suggerito…

Io le immagini le ho viste e anche Di Canio in serata a Sky Sport, sul presunto contatto Darmian-Correa, ha detto che non era rigore perché il calciatore ha calciato male. C’era, invece, un rigore su Bruno Alves: netto, perché il calciatore della Lazio non vede neanche la palla. E mi si viene detto che si sono strattonati… Poi per gli episodi non è colpa degli arbitri, è che siamo confusi, lo siamo noi e pure loro perché il protocollo da inizio anno è cambiato più di una volta. Pur di non darci il rigore, ci si è inventati di tutto”.

Continua: “Sono errori che l’arbitro sarebbe potuto andare a rivedere al Var per poi, magari, restare della stessa decisione. Se è vero che c’era il fallo di Cornelius, perché non l’hanno fischiato prima? Bastava vedere solo la maglia. Comunque l’errore capita a tutti. Io cerco di essere sempre positivo e secondo me alla fine si bilancia tutto. Perché poi ognuno di noi pensa sempre a quando è sfavorito e mai quando è favorito. Io voglio bene ad Acerbi ma per esempio domenica c’era rigore e ammonizione, e lui era diffidato…”.

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