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ESCLUSIVA TCN – Basilea, Petretta: “Sogno di giocare per l’Italia, non escludo un futuro in Serie A”

In Svizzera c’è un (cuore) italiano, anche se nato in Germania, che si sta ritagliando anche quest’anno sempre più spazio tra le fila del Basilea. Stiamo parlando di Raoul Petretta, terzino sinistro del club elvetico che vuole continuare a stupire tutti sia nella Super League che in Europa League. Per conquistare, perché no, anche un posto nella Nazionale Italiana dopo l’esordio già avvenuto con l’Under 21 in un’amichevole contro il Portogallo.

L’intervista a Petretta di TCN

Parlando in esclusiva ai microfoni di TuttoCalcioNews, il 22enne ha innanzitutto raccontato la sua storia da figlio di emigrati in Germania dopo il sisma dell’80 in Irpinia: Sono nato nel 1997 a Rheinfelden in Germania, una cittadina vicinissima a Basilea, al confine con la Svizzera. Mio papà è napoletano e mia mamma è siciliana. Io ho ancora una parte della mia famiglia lì giù. Da bambino andavo sempre in vacanza in Italia insieme a mio fratello Justin. Ho un bel rapporto con le mie origini e con la mia famiglia in Italia.

“Nel 2003, a sei anni, sono passato dal SV Warnbach – una piccola squadra tedesca– nelle giovanili del Basilea. Mentre giocavo un torneo con l’SV Warnbach, alcuni scout mi hanno scoperto. Dopo mi hanno chiamato al telefono per chiedermi se volessi fare un provino. Ero troppo giovane per capire di cosa si trattasse realmente. Mio papà poi mi ha spiegato tutto, per me è stata una cosa indimenticabile, ha proseguito il numero 28 in forza al Basilea.

Nel Basilea ho percorso tutto il settore giovanile fino ad arrivare in prima squadra. Ho debuttato nella stagione 16/17 contro il Lugano, in una partita vinta 4-0. Come mai sono poco conosciuto in Italia? In realtà questa domanda non me la sono mai posta. Ma penso che il campionato svizzero non è molto seguito in Italia e purtroppo l’anno scorso non abbiamo giocato una competizione europea”, ha l’esterno mancino.

A soli 20 anni, Petretta si è ritrovato a giocare da titolare il match di Champions League contro il Manchester United di José Mourinho vinto dagli elvetici grazie ad un suo assist decisivo: È stata una cosa indescrivibile! Giocare la Champions League è di per sé un motivo d’orgoglio e una grande emozione. Aver fatto l’assist per la vittoria è stato un momento molto bello e lo è ancora“.



Tornando al presente, il terzino ha svelato gli obiettivi personali e di squadra per questa stagione: “Siamo primi in classifica e secondi nel girone di Europa League, direi che va tutto per il verso giusto. L’obiettivo è di vincere il campionato elvetico dopo due anni ed arrivare il più lontano possibile in Europa. Personalmente spero di poter aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi e mi auguro di giocare più partite possibili“.

Poco più di un anno fa, il classe ’97 ha anche fatto la sua prima apparizione in Azzurro con l’Under 21: “Nel 2018 ho avuto la fortuna di debuttare anche nell’Italia Under 21 sotto la guida di Luigi Di Biagio. È stata un’esperienza fantastica: vestire la maglia azzurra è sempre stato un mio sogno. Naturalmente mi avrebbe fatto piacere partecipare all’Europeo Under 21, ma rispetto le scelte del CT. Una possibile convocazione con la Germania? Non escludo niente. Ma il mio sogno è quello di giocare per l’Italia“.

Da italiano che gioca all’estero, l’esterno del Basilea ha parlato così del campionato italiano: “Ho sempre seguito la Serie A, penso che negli ultimi 2-3 anni il livello del campionato si è alzato molto. E poi ci sono squadre come il Napoli, la Roma o la Juventus che si fanno rispettare molto anche in Europa. Se sono stato contattato da club italiani in questi anni? Non c’è stato mai niente di concreto“. 

A conclusione dell’intervista, Raoul Petretta ha svelato il suo idolo ed i suoi obiettivi per il futuro: Il mio idolo è sempre stato Paolo Maldini, il suo modo di interpretare il calcio mi ha sempre affascinato. Obiettivi? Voglio vincere più trofei possibili col Basilea. Poi mi stuzzicherebbe un’esperienza all’estero: un futuro in Serie A non lo escludo“.

Ciro D'Auria

Napoletano classe '95, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Al di là della passione viscerale per il calcio, nutre un grande interesse per il basket e il tennis, oltre che per l'arte e il gaming.

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