Diritti tv, Galliani: “Sbagliata la nuova distribuzione tra i club”

Galliani sul Coronavirus

Galliani sui diritti tv: "I proventi dovrebbero distruibuti tra le squadre che saliranno in Serie A nei prossimi anni tra promozioni e retrocessioni"

Circa una settimana fa i club di Serie A si sono riuniti per discutere della nuova distribuzione dei diritti tv. I presidenti hanno votato per la creazione di una media company, ma c’è chi non è d’accordo come Adriano Galliani.

Galliani sui diritti tv

“I club di Serie A si apprestano a creare una media company, per gestire con più profitto ed efficienza i diritti tv. E mi sta benissimo. Come vogliono dividere i soldi, invece, non mi va bene. Le 20 società di Serie A si preparano a cedere il 10 per cento delle quote della nuova società a fondi di private equity, che in cambio verseranno dei soldi. E vorrebbero spartirseli fra loro. Non ha senso. Non ne hanno diritto.

La nuova media company nasce per gestire i diritti televisivi dal 2021 in poi. Quindi è ovvio che i proventi della cessione di quote ai fondi dovrebbero essere distribuiti fra le società che saranno in Serie A nei prossimi anni: attraverso il meccanismo di retrocessione e promozione, non saranno le stesse di oggi. Nell’ultimo decennio in Serie A hanno giocato 35 club diversi”.

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