Serie A

Inter, Spalletti: “Lautaro è di pari livello e spessore a Icardi”

Dichiarazioni Spalletti: “Abbiamo l’obbligo di diventare una squadra fortissima”

Domani alle 15:00 l’Inter di Luciano Spalletti sarà impegnato nel match casalingo di giornata contro il Genoa. Una sfida delicata per entrambe le compagini reduci da situazioni nettamente differenti: i milanesi a quota 22 punti in classica cercheranno di prolungare la striscia di vittorie mentre i liguri cercheranno a tutti i costi di uscire da quattro giornate di digiuno. A proposito dell’incontro di sabato, queste le parole del tecnico nerazzurro: “Le insidie ci sono in ogni angolo nel nostro campionato. Il Genoa ha fatto delle ottime prestazioni fin qui e anche l’ultima col Milan è stata importante e probabilmente non meritava la sconfitta. L’insidia è quella lì, non dobbiamo dire di essere forti ma dimostrarlo in ogni partita. Serve la garra giusta per vincere. Abbiamo l’obbligo di diventare una squadra fortissima, bella, che gioca un calcio importante che possa meritare di avere tutti quei tifosi che ci saranno anche domani: quasi 70 mila per una partita di questo livello è un dato importante, bisogna meritarsi un palcoscenico del genere, questo affetto e amore. Loro credono più di tutti nelle nostre qualità e noi dobbiamo essere dello stesso livello dei tifosi”.

Su Nainggolan:

“Sta facendo vedere il suo pezzo forte, è uno tignoso anche quando ha un problema. Ha fatto pure un lavoro in più oggi perché doveva farlo. Ha un po’ di fastidio ma lo ha sopportato. E’ stato bravo lo staff medico a ridarmelo in pochi giorni. Domani difficilmente giocherà se non sarà necessario, ma la mezzora può farla tranquillamente”.

Su Lautaro:

Lautaro è nei miei pensieri, è un calciatore di livello con caratteristiche ben precise e in queste partite ci può dare una mano importante. Abbiamo tante partite ravvicinate e uno con la sua qualità ci serve. Ma se gioca non significherebbe che faccio respirare un altro, ma solo che io scelto lui. In campo si va in 11, Lautaro quando lo scelgo è un giocatore di pari livello e di pari spessore rispetto a Mauro Icardi“.

Su Joao Mario:

“Joao può rigiocare? Credo sia più un problema di testa che di fisico. Lui è stato bravissimo a Roma perché avevo bisogno delle sue qualità e le ha messe tutte al servizio della squadra, anche se fin qui non aveva mai giocato. Significa che ha sempre lavorato molto bene, come fanno tutti i giocatori. Non serve solo essere professionisti qui, ma professionisti da Inter. È diverso”.

 

 

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