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Roma, Dzeko: “Non penso ancora alla finale ma sarebbe un sogno”

Dichiarazioni Dzeko: “Il Liverpool non sarà facile da affrontare”

L’attaccate giallorosso Edin Dzeko si è concesso alla UEFA per una lunga intervista in cui ha fatto il punto della situazione della squadra capitolina. Ma non solo; il numero 9 di Di Francesco ha toccato anche argomenti come la Champions League, la sua esperienza al Manchester City e quella alla Roma.

“Saranno le partite più importanti della stagione. In 180 minuti possiamo raggiungere la finale che tutti noi sogniamo, ma non sarà facile perché il Liverpool è una squadra forte e ha un allenatore che ama il calcio votato all’attacco, proprio come noi. Una squadra capace di segnare cinque gol al City non è facile da affrontare”. Non penso ancora alla finale. Arrivare fino alla fine sarebbe un sogno che diventa realtà, ma andiamo avanti un passo alla volta”.

Non nasconde neppure il suo dispiacere sull’abbandono di Mohamed Salah. “Ha giocato con noi per due anni e ci spiace che se ne sia andato, ma è il calcio. Un attaccante che segna 30 gol in Premier League può sicuramente darci problemi. Il Liverpool gioca bene come collettivo, quindi non dobbiamo pensare a un solo giocatore ma a tutta la squadra, perché il Liverpool è forte in tutti i reparti”.

Il passato al City:

Sugli anni passati con il Manchester City rivela: “In Inghilterra abbiamo vinto molti trofei. È stata una bella esperienza perché la Premier League è il miglior campionato al mondo. Ci ho giocato per cinque anni, ho segnato molto e ho vinto tanti titoli. Ho giocato contro gli avversari e le squadre più forti. È un’esperienza che mi ha aiutato molto, ma oggi credo di essere un giocatore migliore rispetto a quando ero al City”.

L’arrivo a Roma:

Poi il suo fortunato arrivo alla Roma: “Nell’ultima stagione al City non giocavo molto e non avevo un bel rapporto con Pellegrini. Non ero contento perché conoscevo le mie qualità e volevo giocare di più, del resto erano i miei anni migliori. Venire a Roma è stata la scelta giusta: il campionato italiano è molto tattico e ci ho messo un po’ ad abituarmi, ma negli ultimi due anni ho giocato ad alti livelli. I tifosi ci hanno sempre sostenuti, ci sono sempre stati sia per me che per la squadra. Per quanto riguarda la città non ho molto da dire, è sicuramente una delle più belle città al mondo. Io e la mia famiglia ci troviamo benissimo qui”.

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